Di Luca Franceschi
///
Le scritte minacciose apparse a Bologna contro il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni rappresentano un fatto di gravissima entità che non può essere minimizzato né giustificato attraverso atteggiamenti ambigui o silenzi complici. A denunciarlo è il deputato di Fratelli d’Italia Beatriz Colombo, che sottolinea come il clima che sta emergendo in alcune zone del Paese richiama preoccupantemente le dinamiche dei periodi più critici della storia della Repubblica, quando l’odio di natura politica superava ogni limite e degenerava in episodi di violenza e atti di intimidazione.
Di fronte a manifestazioni di questo genere non possono esistere mezzi termini. È necessaria una condanna inequivocabile, esplicita e senza tentennamenti. Per questo motivo, Colombo si aspetta che l’amministrazione comunale di Bologna assuma una posizione decisa, consapevole del suo dovere sia istituzionale che morale nel rigettare con fermezza ogni espressione di violenza e odio politico.
Parallelamente, risulta auspicabile che si manifesti una solidarietà che trascenda le divisioni ideologiche, soprattutto da parte di quelle organizzazioni e movimenti che operano contro la violenza e per la tutela dei diritti delle donne. In simili circostanze, il silenzio corre il rischio di configurarsi come una complicità pericolosa e inaccettabile.
La difesa della dialettica democratica e del rispetto reciproco non può seguire criteri selettivi. Occorre scegliere decisamente di stare dalla parte della civiltà e delle istituzioni, diversamente si apre la strada a una deriva dalla quale il nostro Paese ha già patito e che non può permettersi di rivivere.
