Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia esulta per la decisione della Corte Costituzionale che ha dato ragione al governo sulla questione del fotovoltaico a terra su suolo agricolo. Il partito della maggioranza rivendica la scelta di vietare l’installazione di pannelli direttamente sul terreno coltivato, una decisione normata dal Decreto Legge Agricoltura introdotto due anni fa dal Ministro Lollobrigida.
La posizione del centrodestra si basa su un principio fondamentale: il terreno agricolo deve mantenere la sua destinazione primaria e non può essere utilizzato per attività di natura speculativa. In questo senso, il divieto dei pannelli a terra rappresenta una misura di tutela dell’agricoltura italiana e del lavoro dei coltivatori.
Nonostante le critiche ricevute da più parti, che hanno accusato la maggioranza di oscurantismo, il governo ha mantenuto la sua linea. La scelta non ha comportato il blocco totale delle tecnologie solari, bensì una loro selettiva implementazione. Sono state infatti incentivate le soluzioni alternative, quali i pannelli installati su capanni, tetti e pali, utilizzando le tecnologie agrisolare e agrivoltaica.
La decisione della Corte Costituzionale conferma la correttezza della strategia governativa. Il deputato di Fratelli d’Italia Monica Ciaburro commenta il verdetto sottolineando come il governo ha dimostrato coraggio nel difendere una posizione impopolare ma di buonsenso, volta a proteggere gli interessi dei piccoli e medi agricoltori italiani dalle pressioni della speculazione energetica.
