Di Luca Franceschi
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La Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio ha approvato all’unanimità una relazione dedicata alla violenza economica di genere. Si tratta di un risultato significativo nel percorso di lavoro della commissione, come sottolineato da Cristina Almici, deputato di Fratelli d’Italia e membro della stessa commissione.
Dopo aver condotto 93 audizioni, la commissione ha affrontato una forma di violenza particolarmente insidiosa, che rimane spesso celata ma produce effetti devastanti sulla libertà e l’autonomia delle donne. Questo tipo di violenza rappresenta uno strumento di controllo e dipendenza che necessita di attenzione e contrasto specifico.
Tra le proposte contenute nella relazione figura l’inserimento della violenza economica all’interno del reato di maltrattamenti in famiglia, misura che permetterebbe di inquadrare giuridicamente questa condotta in modo più esaustivo. Inoltre, la relazione prevede il rafforzamento degli strumenti di tutela a disposizione delle donne vittime di questa forma di abuso.
L’approvazione unanime della relazione rappresenta un segnale di unità politica su una materia che richiede risposte concrete e strutturate. Contrastare la violenza economica è essenziale per permettere alle donne di conquistare una vera autonomia e di uscire dalla situazione di dipendenza che spesso caratterizza questi contesti.
