Di Luca Franceschi
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L’Italia si conferma come una vera e propria potenza nel commercio mondiale, demolendo definitivamente l’idea di un paese economicamente “piccolo”. Con 727 miliardi di dollari di merci esportate nel 2025, la nazione si posiziona come quinta potenza mondiale nel settore dell’export, tallonando il Giappone e superando la Corea del Sud. A sottolinearlo è il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi, componente della X Commissione Attività Produttive della Camera dei deputati, commentando i dati definitivi sul commercio mondiale dell’anno appena concluso.
Il risultato particolarmente rilevante riguarda il surplus commerciale, che escludendo l’energia raggiunge la cifra straordinaria di 111 miliardi di dollari. Questo straordinario traguardo è stato conseguito grazie al contributo di circa quindicimila medie e grandi imprese e di trentamila piccole imprese strutturate, che insieme formano il tessuto produttivo italiano.
La forza competitiva dell’Italia risiede in una diversificazione senza precedenti nel panorama globale. Il paese si attesta infatti come il terzo al mondo per numero di settori in attivo che superano i 500 milioni di dollari, con ben 30 comparti rappresentati. Questo spettro produttivo spazia dalla meccanica non elettrica alla farmaceutica, fino a includere i settori tradizionali dell’agroalimentare e della moda, pilastri storici del made in Italy.
Grazie ai continui surplus commerciali, la posizione netta dell’Italia sull’estero ha raggiunto un nuovo record, toccando gli 348 miliardi di euro in attivo a fine 2025, corrispondente al 15,4 per cento del prodotto interno lordo. In questa veste di grande creditore netto verso il resto del mondo, l’Italia si distingue positivamente rispetto ad altre grandi economie europee come Francia e Spagna, entrambe caratterizzate da posizioni pesantemente negative.
Secondo Zucconi, il merito di questi risultati eccezionali non è ascrivibile esclusivamente alla capacità imprenditoriale del sistema produttivo nazionale, ma anche al sostegno concreto fornito dalle istituzioni. Il deputato toscano ha quindi rivolto un ringraziamento sentito al governo Meloni, sottolineando come l’amministrazione abbia rimesso la tutela e la promozione internazionale del made in Italy al centro dell’agenda strategica nazionale, creando così le condizioni concrete affinché le imprese italiane potessero affermarsi e vincere sugli mercati globali.
