Di Luca Franceschi
///
Un importante passo avanti nel contrasto al telemarketing aggressivo nel settore energetico è stato compiuto con l’approvazione di un emendamento al Decreto Energia in Commissione Attività Produttive. La misura rappresenta un intervento di civiltà che pone al centro i diritti dei consumatori, garantendo trasparenza e serenità alle famiglie italiane.
L’iniziativa è stata promossa dal deputato di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi, relatore in Commissione Attività Produttive del D.L. Bollette, insieme al collega Toccalini. La norma introduce il divieto di chiamate outbound non sollecitate nel settore delle forniture di gas ed elettricità.
La nuova disposizione stabilisce un principio fondamentale che ribalta completamente il paradigma finora vigente. Stop definitivo alle sollecitazioni commerciali telefoniche e ai messaggi invasivi finalizzati alla conclusione di contratti energetici. Non sarà più il cittadino a doversi difendere da chiamate moleste, ma sarà il professionista a dover dimostrare la validità del contatto avviato.
I contatti commerciali saranno consentiti esclusivamente in due casi specifici: nel primo, quando avvengono su esplicita richiesta del consumatore attraverso i canali digitali dell’azienda; nel secondo, quando rivolti a chi è già cliente e ha fornito un consenso mirato e consapevole.
Secondo la visione espressa da Fratelli d’Italia e dai componenti della Commissione Attività Produttive, la libera concorrenza deve fondarsi sulla qualità dell’offerta piuttosto che sulla pressione psicologica esercitata sui consumatori. Rafforzare il diritto di scelta della clientela domestica significa promuovere un mercato dell’energia più sano, equo e consapevolmente rispettoso della privacy di ogni cittadino italiano.
