Di Luca Franceschi
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Fabio Pietrella, deputato di Fratelli d’Italia, critica aspramente Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle alla luce delle rivelazioni emerse dalle audizioni della Commissione Covid. Secondo il parlamentare, si tratta di una situazione che mette in seria discussione la presunta superiorità etica che il leader grillino e il suo movimento hanno sempre sbandierato negli anni passati.
Il deputato sottolinea come Conte e i Cinque Stelle abbiano fatto la morale a chiunque per anni, attaccando istituzioni, avversari politici e interi settori produttivi. Tuttavia, le testimonianze raccolte dalla Commissione stanno rivelando elementi che contraddicono questa narrazione di integrità.
Pietrella fa riferimento alle dichiarazioni dell’ingegner Dario Bianchi, che raccontano di presunti tentativi di creare corsie preferenziali nella vendita di mascherine sfruttando contatti con il Presidente del Consiglio dell’epoca. Secondo quanto riportato, sarebbero stati ipotizzati anche accordi per consulenze in cambio di facilitazioni.
Il deputato sottolinea che se questi elementi venissero confermati, rappresenterebbero un quadro devastante che smonta completamente la narrazione grillina sulla trasparenza. Il Movimento 5 Stelle, che ha sempre accusato gli altri di comportamenti scorretti, deve ora spiegare cosa accadeva dentro i suoi stessi ambiti di potere mentre gli italiani erano chiusi in casa e rispettavano norme rigidissime.
Pietrella invita Conte a smettere di trincerarsi dietro il suo ruolo attuale e a presentarsi per chiarire i fatti. Secondo il parlamentare, il leader grillino non può continuare a comportarsi come moralista in pubblico e poi tacere quando le domande riguardano il suo passato amministrativo. Il deputato rimarca che non si tratta di voci prive di fondamento, ma di fatti esposti in una sede ufficiale della Repubblica.
Se Conte non ha nulla da temere, conclude Pietrella, dovrebbe dimostrarlo confrontandosi apertamente. Al contrario, continuando a evitare il dialogo, renderà evidente che l’etichetta di Avvocato del popolo era soltanto una comoda strategia di comunicazione. Gli italiani, sostiene il deputato, meritano risposte concrete, non semplici slogan.
