Di Luca Franceschi
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Zampolli ha smentito le dichiarazioni di Conte circa un incontro politico, precisando che si è trattato semplicemente di una conversazione informale tra conoscenti. Secondo la ricostruzione fornita, il castello accusatorio costruito dal leader del Movimento Cinque Stelle mostra crepe significative.
Augusta Montaruli, Vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati, critica aspramente l’atteggiamento del presidente pentastellato, denunciando una palese contraddizione tra il suo comportamento pubblico e quello privato. In pubblico, sostiene Montaruli, Conte assume il ruolo del tribuno populista, quella figura che si erge a difensore degli interessi popolari gridando slogan contro la NATO e manifestando una postura anti-americana dalla piazza.
Diversamente, nelle conversazioni riservate e negli ambienti esclusivi, il quadro muta radicalmente. Conte cercherebbe di presentarsi come un interlocutore affidabile per gli Stati Uniti, assumendo atteggiamenti da sostenitore della linea americana più dura, proprio come un entusiasta sostenitore di Trump negli ambienti privilegiati dei salotti privati.
Montaruli definisce questo comportamento come quello del “CamaleConte”, un leader dalla doppia identità che trasforma il proprio volto politico in base alle circostanze e agli interessi del momento, adattandosi come un camaleonte alle diverse occasioni.
La deputata di Fratelli d’Italia conclude chiedendo chiarimenti diretti a Conte: si è trattato effettivamente di un incontro a carattere politico oppure di una semplice conversazione amichevole? Montaruli lamenta inoltre quella che definisce una “politica delle maschere”, dove un “Giuseppi” recita il ruolo del rivoluzionario di superficie mentre in realtà ambisce a tornare a frequentare gli ambienti che realmente contano nel panorama politico nazionale.
