Di Luca Franceschi
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Esistono notizie che descrivono meglio di qualsiasi dibattito pubblico il difficile bilancio delle strategie di sinistra nel settore abitativo. Da un lato emerge il Governo Meloni, che ha presentato un Piano Casa strutturato per recuperare e mettere a disposizione circa 100 mila alloggi destinati a famiglie, giovani, lavoratori e cittadini che affrontano situazioni di difficoltà. Dall’altro lato si posizionano le giunte amministrative di sinistra.
A Roma, il sindaco Gualtieri si trova al centro di una polemica per aver assegnato alloggi che erano stati restaurati grazie a finanziamenti pubblici a soggetti che in precedenza occupavano illegalmente gli immobili. A Milano, sotto la guida del sindaco Sala, una donna ultrasessantanovenne è costretta a vivere e riposare da diversi mesi all’interno della propria automobile, affrontando persino le ondate di calore particolarmente intense delle ultime settimane.
Si tratta di due metropoli differenti. Condividono però il medesimo orientamento politico. La domanda che moltissimi cittadini italiani si formulano risulta elementare: quale messaggio viene trasmesso a coloro che operano nel rispetto delle normative? Come deve ragionare una famiglia che rimane in attesa di una soluzione abitativa popolare da numerosi anni? Quale valutazione deve farsi chi provvede regolarmente al pagamento dell’affitto nonostante sacrifici notevoli? Come deve percepire la situazione una persona in età avanzata che si vede costretta a dimorare in un veicolo mentre altre persone ricevono considerazione e risposte concrete dopo aver occupato illegittimamente una proprietà?
La realtà dei fatti mostra che una componente della sinistra continua ad affrontare il problema abitativo attraverso una prospettiva ideologica. Nel corso dei decenni manifesta tolleranza verso occupazioni irregolari e spazi gestiti da movimenti sociali, mentre frequentemente trascura coloro che rispettano le regole e attendono con pazienza il loro turno.
Fratelli d’Italia sostiene una visione alternativa. Coloro che si trovano in condizioni critiche meritano supporto. Sempre. Tuttavia, senza creare vie preferenziali per alcuni e situazioni di ingiustizia per la collettività. Per il movimento di Fratelli d’Italia l’accesso all’abitazione rappresenta un diritto. Parimenti rappresentano diritti fondamentali lo stato di diritto, il rispetto dell’ordine nelle liste d’attesa e l’equità nel trattamento di tutti i residenti.
La diversità tra il nostro schieramento e la sinistra si concentra proprio in questi aspetti. Il nostro governo recupera immobili e destina risorse economiche per garantire un’abitazione a chi si trova in necessità. L’altro schieramento, invece, continua a diffondere un’indicazione controproducente: seguire le regole non risulta vantaggioso. Rappresenta proprio questo il modello che gli italiani stanno manifestamente respingendo.
