Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia chiede chiarimenti al Ministro Piantedosi sulla vicenda che ha coinvolto l’Onorevole Salis lo scorso 28 marzo a Roma. Il deputato Salvatore Caiata sostiene che quello che Salis ha definito come “Stato di Polizia” o “deriva autoritaria” sia stato in realtà un normale controllo disposto dalla Questura, conseguente a indagini collegate alla cosiddetta “banda del martello”, una frangia dell’estrema sinistra ritenuta operativa su impulsi provenienti dalla Germania.
Secondo la ricostruzione di Caiata, l’Onorevole Salis avrebbe omesso di segnalare un aspetto significativo della vicenda: al momento del controllo, nella sua camera alle sette del mattino, era presente il suo collaboratore Ivano Bonin, già condannato in precedenza per interruzione aggravata di pubblico servizio e violenza privata. Il controllo della Questura avrebbe riguardato specificamente quest’ultimo.
Caiata sottolinea che il regolamento del Parlamento Europeo prevede specifici requisiti di onorabilità per gli assistenti accreditati e vieta l’assunzione di partner stabili. In questo contesto, il deputato di Fratelli d’Italia ritiene che l’informativa del Ministro Piantedosi sia doverosa e necessaria per chiarire i vari aspetti della vicenda.
Il componente della commissione ribadisce che le proteste della sinistra in Aula non modificheranno la posizione del suo partito, che continua a chiedere trasparenza e rispetto delle istituzioni, affermando l’importanza di fare piena luce sulla questione attraverso i canali istituzionali appropriati.
