Di Luca Franceschi
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In occasione della Giornata mondiale dedicata alla memoria delle vittime dell’amianto, l’onorevole Enzo Amich di Fratelli d’Italia è intervenuto alla Camera dei Deputati per richiamare l’attenzione sulla persistente emergenza legata a questo materiale nocivo. Nel suo discorso, il parlamentare ha sottolineato come il Governo Meloni stia rinnovando con determinazione l’impegno nel contrasto a una problematica che continua a generare conseguenze nel tempo e che per anni è stata sottovalutata dalle istituzioni.
“Il dramma dell’amianto ha segnato profondamente numerose comunità, dal Nord al Sud del Paese, lasciando ferite ancora aperte”, ha dichiarato Amich. Il deputato ha evidenziato come sia fondamentale intensificare l’azione istituzionale per affrontare un’emergenza sanitaria e ambientale che riguarda l’intero territorio nazionale.
Nel corso del suo intervento, Amich ha ribadito l’urgenza di un’azione coordinata tra i diversi livelli istituzionali. Secondo il parlamentare, è necessario accelerare i processi di bonifica dei siti contaminati, assicurare cure e assistenza adeguata a coloro che sono stati esposti alla sostanza cancerogena, e potenziare gli investimenti nella ricerca scientifica e nella prevenzione. “Il Governo Meloni ha già avviato un percorso concreto in questa direzione ed è determinato a rafforzarlo ulteriormente”, ha precisato.
L’onorevole ha sottolineato come la memoria delle vittime debba trasformarsi necessariamente in azioni concrete e tangibili. Ha evidenziato l’importanza di uno sforzo chiaro e di una volontà politica netta nel rafforzare gli strumenti già esistenti e nel rendere più efficaci gli interventi a livello nazionale e locale.
Un riferimento particolare è stato dedicato a Casale Monferrato e al suo territorio, descritto come un esempio emblematico di riscatto e rinascita. Amich ha sottolineato come il comune piemontese, oggi tra le realtà più bonificate del Paese, dimostri in concreto come l’impegno congiunto di istituzioni, amministrazioni locali e comunità può trasformare una ferita profonda in un percorso effettivo di rinascita e recupero ambientale.
