Di Luca Franceschi
///
A Napoli si è svolta oggi una commemorazione dedicata a Giorgio Almirante, promossa dalla fondazione che porta il suo nome. In questa occasione, Gianfranco Rotondi, presidente della Democrazia Cristiana, ha ripercorso il rapporto complesso che lo legava al leader missino, sottolineando come questi fosse un avversario politico della Dc, ma una figura che riusciva a dialogare e ad affascinare un pubblico trasversale.
Rotondi ha ricordato come Almirante fosse considerato “l’avversario” della Democrazia Cristiana, proprio perché occupava uno spazio politico a destra dove il partito della Balena Bianca non voleva tollerare nemici. Nonostante questa contrapposizione ideologica, il leader missino era una personalità che riempiva le piazze, parlava a tutti gli italiani e attirava persino l’attenzione degli elettori e dei dirigenti della sinistra.
La conoscenza personale tra i due risale ai tempi in cui Rotondi era un giovane democristiano avellese. Fu Gerardo Bianco, grande maestro di Rotondi e amico di Almirante, a presentarli. Da quel momento, Rotondi frequentò assiduamente i comizi di Almirante, rimasto sempre disponibile al confronto e al dialogo, caratteristiche che contrastano con gli stili comunicativi più superficiali della contemporaneità.
Un momento significativo nella memoria di Rotondi riguarda la morte di Almirante e di Pino Romualdi. Le due salme vennero composte insieme in via della Scrofa, e sia Bianco che Rotondi resero gli onori funebri a entrambi, accompagnati da Alfredo Pazzaglia, che era stato presidente dei deputati missini.
La commemorazione odierna ha permesso a Rotondi di rituffarsi in questi ricordi personali, grazie all’invito della fondazione e al ricordo della sua amicizia con donna Assunta. Tuttavia, il presidente della Dc ha precisato che questi legami storici non hanno alcun nesso con la sua attuale appartenenza al gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia, che rappresenta una fase politica completamente diversa e non paragonabile a quella passata.
Rotondi ha inoltre sottolineato l’onore di aver rappresentato a Napoli il suo gruppo parlamentare insieme ai colleghi Roberto Menia e Sergio Rastrelli, quest’ultimo precedentemente esponente di primo piano del Movimento Sociale Italiano e di Alleanza Nazionale.
