(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Chi ricopre un mandato ONU non è un’attivista in assemblea studentesca. Le Istituzioni internazionali non possono essere trasformate in un palco per militanti. Per questo la richiesta di dimissioni dal suo ruolo, avanzata da deputati francesi per Francesca Albanese, merita rispetto e attenzione.
Un incarico internazionale impone equilibrio, misura, responsabilità. Le dichiarazioni di un esponente dell’ONU non possono assomigliare a slogan, né tantomeno giustificare l’ingiustificabile.
Fa riflettere che mentre in Francia si distingue tra funzione istituzionale e comizio, in Italia c’è chi invita la stessa figura a tenere monologhi e comizi nelle scuole o le conferisce cittadinanze onorarie che hanno rischiato di essere ritirate nell’arco di qualche giorno.
Le istituzioni internazionali dovrebbero unire i popoli, e non dividerli. E chi le rappresenta deve ricordarlo ogni giorno”.
