Di Luca Franceschi
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Il Governo Meloni continua a fornire un sostegno concreto al comparto agricolo in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche e incrementi dei costi di produzione. Secondo quanto evidenziato, il mantenimento di strumenti essenziali come gli aiuti al gasolio agricolo e il credito d’imposta per il settore agricolo e della pesca rappresenta un contributo tangibile alle imprese del settore.
Accanto alle iniziative intraprese a livello nazionale, tuttavia, risulta indispensabile che l’Unione europea intervenga eliminando i meccanismi di natura ideologica e le tasse ambientali che stanno incrementando il costo dei fertilizzanti e riducendo la capacità competitiva delle aziende agricole italiane nei mercati internazionali.
In questa direzione, merita consenso l’azione portata avanti al Parlamento europeo da Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia, il quale sostiene la necessità di interventi tempestivi per accelerare l’utilizzo del digestato come mezzo per diminuire l’importazione di fertilizzanti di natura minerale e ridurre la dipendenza da fornitori esteri.
Secondo la prospettiva espressa, è fondamentale rafforzare l’autonomia produttiva a livello europeo, stabilizzare le catene di approvvigionamento strategiche e promuovere investimenti in tecnologie innovative che permettano agli agricoltori di aumentare la produzione con migliore efficienza e minori oneri economici.
La sovranità alimentare si consolida garantendo imprese capaci di competere globalmente, assicurando approvvigionamenti sicuri e riducendo la dipendenza dalle importazioni internazionali, come sottolinea Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo della Commissione Agricoltura.
