(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati, Galeazzo Bignami, ha dichiarato durante il dibattito ad Atreju su una riforma a lungo attesa: i nuovi CSM e l’alta Corte disciplinare, che la riforma del CSM non è un vezzo politico, ma una necessità per affrontare fino in fondo la degenerazione del correntismo che ha minato la credibilità della magistratura.
L’articolo 104 tutela l’indipendenza dei giudici, ma oggi questa indipendenza deve essere resa piena, liberandola da condizionamenti interni che nulla hanno a che vedere con il merito e con il servizio al Paese.
Fratelli d’Italia ha sempre dimostrato disponibilità al confronto, e ringraziamo chi ha scelto di presentarsi a discuterne apertamente. Chi teme il confronto teme anche le soluzioni.
Noi, al contrario, siamo pronti a valutare ogni proposta che migliori la giustizia italiana, nel solco dell’interesse nazionale.
Il governo Meloni non è ricattabile e non agisce per interessi di parte: lavora esclusivamente per l’Italia. Ed è proprio questa determinazione che, evidentemente, spaventa chi vorrebbe mantenere lo status quo.
