Di Luca Franceschi
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Fratelli d’Italia torna a criticare duramente Ilaria Salis, tornando sulla vicenda della perquisizione nel suo albergo durante i giorni del G7. Secondo il capogruppo della Camera Galeazzo Bignami, la reazione della europarlamentare non avrebbe riguardato la difesa dell’immunità parlamentare, bensì tutt’altra questione.
Bignami sostiene che dietro la protesta della Salis si celerebbe la preoccupazione per il suo assistente, una persona con precedenti penali che risulta condannato a sei mesi di carcere. La pena sarebbe stata successivamente convertita in una multa di 15mila euro.
Il capogruppo di FdI contesta l’assunzione di questo collaboratore da parte della europarlamentare, evidenziando come la stessa magistratura lo consideri un soggetto violento. Bignami chiede quindi chiarimenti pubblici sulla scelta di assumere una persona con questo profilo.
L’esponente di Fratelli d’Italia rivolge un appello agli elettori, affermando che chi vota per la sinistra deve essere consapevole delle possibili conseguenze. Secondo Bignami, sostenere la Salis significherebbe potenzialmente portare al governo una figura circondata da persone violente e condannate, un aspetto che ritiene fondamentale gli italiani debbano conoscere prima di esprimere il loro voto.
