Di Luca Franceschi
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A Pisa si è verificato un episodio di violenza che ha coinvolto un gruppo di studenti di Azione Universitaria, circondati da esponenti di estrema sinistra. Solo l’intervento tempestivo dei Carabinieri ha impedito che la situazione degenerasse in modo più grave, evitando conseguenze ancora più serie per i giovani coinvolti.
Secondo quanto denunciato, questo rappresenta l’ennesimo episodio aggressivo ai danni di esponenti giovanili di destra, perpetrato da estremisti legati agli ambienti dei Centri sociali, dai movimenti pro-Palestina e dalla galassia dell’estrema sinistra. Tali comportamenti limitano concretamente le libertà fondamentali di pensiero, di riunione e di partecipazione agli eventi, diritti che dovrebbero essere garantiti indipendentemente dalle proprie convinzioni politiche.
Sebbene sia importante denunciare questi atti di violenza, che mantengono sempre le medesime caratteristiche, si ritiene necessario che dalla sinistra giungano risposte concrete e tangibili. Non basta una semplice condanna verbale delle aggressioni, ma è indispensabile una presa di distanza reale e fattiva da parte delle forze progressiste nei confronti di chi usa la violenza come strumento di lotta politica.
La richiesta è esplicita: oltre alle parole, servono fatti concreti per contrastare veramente questi fenomeni di intolleranza e violenza che caratterizzano il dibattito pubblico.
