Di Luca Franceschi
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Anche la Francia chiede la revoca di Francesca Albanese dal ruolo di Relatrice speciale dell’ONU. Un fatto che, secondo Cristina Almici, deputato di Fratelli d’Italia, dimostra come il problema sia tutt’altro che una semplice polemica di parte. Al contrario, le dichiarazioni della Albanese rappresentano prese di posizione che travalicano il mandato affidatole, il quale richiede equilibrio, imparzialità e rispetto istituzionale.
Quando questi requisiti vengono meno, secondo Almici, l’incarico diventa incompatibile con chi lo ricopre. Un ruolo delle Nazioni Unite non può trasformarsi in una cassa di risonanza ideologica né diventare un megafono politico. Le istituzioni internazionali non sono strumenti di propaganda e devono mantenere la loro credibilità.
Colpisce, continua il deputato di Fratelli d’Italia, l’imbarazzo della sinistra italiana, che fino a ieri difendeva e celebrava la Albanese. La domanda che Almici pone è se continueranno a farlo anche adesso, ignorando che perfino uno Stato guidato da un governo non di destra ne chiede la revoca.
Non si tratta di un confronto politico, ma della credibilità delle Nazioni Unite. Chi mette a rischio quella credibilità deve assumersene la responsabilità. Se si sceglie la militanza, conclude Almici, si lasci l’ONU. Le due cose insieme non stanno più in piedi.
