(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dopo una lunga trattativa, la Fabi e le altre organizzazioni sindacali hanno sottoscritto con Crédit Agricole Italia due importanti accordi sulla mobilità del personale e sugli inquadramenti della Direzione centrale. Contestualmente, è stato condiviso un vademecum sui corretti comportamenti manageriali, che sarà inviato dall’azienda a tutto il personale e diventerà oggetto di corsi di formazione obbligatori. L’accordo sulla mobilità introduce un sistema di indennità per il pendolarismo, articolato per fasce chilometriche a partire da 30 chilometri tra abitazione e luogo di lavoro, con riconoscimenti economici per dieci anni in caso di trasferimento e tutele per il personale già coinvolto in processi di mobilità. L’intesa sugli inquadramenti completa invece il percorso avviato due anni fa per la rete, definendo gradi minimi e percorsi professionali anche per i ruoli della Direzione centrale.
«Siamo davvero molto soddisfatti. Gli accordi su mobilità e inquadramenti della Direzione centrale sono il frutto di una trattativa particolarmente lunga e complessa, nella quale è stato fondamentale il ruolo della Fabi e delle altre organizzazioni sindacali. Si tratta di accordi molto attesi dalle lavoratrici e dai lavoratori del Gruppo che colmano un vuoto normativo in Crédit Agricole Italia, disciplinando aspetti finora gestiti in maniera discrezionale dall’azienda. Particolare rilievo merita il vademecum sui corretti comportamenti manageriali, che mette un freno nel nostro Gruppo all’annosa questione delle pressioni commerciali, da tempo diventata una problematica anche sociale e più volte segnalata dalla Fabi anche in sede parlamentare.
Il documento richiama il rispetto della dignità della persona e del work-life balance e definisce in modo chiaro ciò che è consentito e ciò che non lo è nella gestione delle persone, dal linguaggio alle email, dalle riunioni all’utilizzo dei dispositivi aziendali. Di particolare importanza è il divieto di pubblicare classifiche comparative delle prestazioni, una pratica che ha rappresentato negli anni una delle principali fonti di stress per colleghe e colleghi. Il valore aggiunto del vademecum è che sarà la stessa azienda a diffonderlo, a renderlo oggetto di corsi obbligatori e a impegnarsi a farlo rispettare, mentre la Fabi e le altre organizzazioni sindacali vigileranno sulla sua piena applicazione», dichiara Alessandro Ragusin, coordinatore Fabi in Crédit Agricole Italia.
