Di Luca Franceschi
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Un nuovo questionario online, inserito nel Piano d’azione per la parità di genere dell’Alto Adige 2023–2028, permetterà per la prima volta di misurare in provincia la diffusione di mobbing, molestie e discriminazioni nei luoghi di lavoro, ed è stato presentato oggi a Bolzano.
L’obiettivo è raccogliere dati ed esperienze per sviluppare misure di prevenzione, sensibilizzazione e tutela mirate nel contesto lavorativo.
La presentazione si è svolta nel cortile interno di Palazzo Widmann.
I dati europei più recenti indicano che circa una persona su otto occupata nell’UE subisce comportamenti indesiderati come mobbing, molestie o violenza sul lavoro, e tra il 5% e il 10% dei lavoratori e delle lavoratrici riporta ogni anno episodi di questo tipo.
Molti casi però non vengono segnalati.
Donne e alcune categorie professionali risultano particolarmente colpite (Fonte: Eurofound – European Working Conditions Survey, 2023–2025).
«Il Piano d’azione per la parità ci affida il compito di affrontare in modo mirato la violenza nel mondo del lavoro, e questo sondaggio è lo strumento con cui lo realizziamo.
Il piano prevede di ottenere un quadro completo della situazione in Alto Adige: non solo dove i casi vengono già segnalati, ma anche dove rimangono invisibili.
Allo stesso tempo, questa iniziativa è un segnale alla popolazione: il tema è presente, viene preso sul serio e ogni esperienza conta», ha sottolineato la Consigliera di parità Brigitte Hofer.
Il sondaggio online anonimo è rivolto a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori dell’Alto Adige a partire dai 15 anni e si svolge dall’11 maggio all’11 luglio 2026.
Un’attenzione particolare è dedicata alle esperienze di donne, persone LGBTQIA+ e persone con disabilità perché considerate più vulnerabili.
«I risultati di questa indagine rappresenteranno un punto di riferimento essenziale per l’azione politica del Consiglio provinciale.
Spetta a noi tradurli in misure concrete, sia sul piano normativo che organizzativo, creando le condizioni necessarie per garantire un ambiente di lavoro libero da ogni forma di discriminazione», ha dichiarato il Presidente del Consiglio provinciale Arnold Schuler.
«Violenza, discriminazione e mobbing sul posto di lavoro spesso rimangono invisibili.
Questa indagine, nell’ambito del piano d’azione per la parità di genere, crea la necessaria visibilità e quindi la base per misure mirate», ha sottolineato il Presidente della Provincia Arno Kompatscher.
«La sicurezza e il rispetto reciproco sul posto di lavoro sono imprescindibili.
Per poter riconoscere situazioni di mobbing e violenza e contrastarle, le indagini anonime sono uno strumento molto efficace.
Oltre a questo, siamo tutti chiamati quotidianamente a prestare attenzione a eventuali situazioni critiche e a non lasciare nessuno solo», ha aggiunto l’Assessora Magdalena Amhof, competente per lavoro e personale.
«Con il nostro ambizioso piano d’azione per la parità di genere e con un impegno costante nella lotta alla violenza, anche nel mondo del lavoro, definiamo standard – per un mondo in cui le pari opportunità non siano solo teoria, ma pratica concreta», ha dichiarato Ulrike Oberhammer, Presidente della Commissione provinciale per le pari opportunità, che ha elaborato il Piano d’azione.
L’iniziativa è sostenuta da un’ampia coalizione di parti sociali, sindacati e società civile.
Petra Piffer, Direttrice dell’Ispettorato del lavoro, ha sottolineato che il solo controllo normativo non basta: prevenzione e sensibilizzazione sono ugualmente necessarie.
Edi Casagrande, vicedirettrice del Servizio di Medicina del lavoro, ha evidenziato l’importanza della differenziazione di genere nell’applicazione della prevenzione nei luoghi di lavoro e della prevenzione dei rischi da mobbing e molestie.
Lukas Brunner, Presidente Economia Alto Adige – Südtiroler Wirtschaftsring, ha rimarcato il valore, anche per le imprese, di un ambiente di lavoro rispettoso e sicuro.
Dall’indagine le associazioni rappresentate dall’Economia Alto Adige – Südtiroler Wirtschaftsring si aspettano indicazioni su quanto siano efficaci le misure esistenti per la prevenzione di molestie e violenza e su dove sia necessario intervenire o migliorare ulteriormente.
Roberta Rigamonti, presidente della Federazione per il Sociale e la Sanità, ha dichiarato: «L’indagine aiuta a dare visibilità anche alle esperienze delle persone con malattie croniche e a contrastare discriminazione ed esclusione sul lavoro».
Cristina Masera di CGIL-AGB, in rappresentanza dei sindacati CISL-SGB, ASGB e UIL SGK, ha evidenziato che molte persone colpite tacciono ed è importante dar loro voce attraverso iniziative come questa.
Arianna Miriam Fiumefreddo e Kae Sordi, a nome delle organizzazioni Centaurus Arci Gay Alto Adige Südtirol, Alto Adige Pride Südtirol, B-Open e Famiglie Arcobaleno, hanno sottolineato che si tratta di un primo passo verso una maggiore protezione.
L’Osservatorio provinciale per i diritti delle persone con disabilità ha evidenziato che il sondaggio contribuisce a rendere visibili le difficoltà esistenti.
«Ogni partecipazione conta: con questo sondaggio offriamo alle lavoratrici e ai lavoratori dell’Alto Adige la possibilità di condividere le proprie esperienze in forma anonima e contribuire così a una maggiore visibilità.
L’obiettivo è ascoltare, capire e sviluppare su questa base misure mirate di prevenzione e sensibilizzazione; allo stesso tempo, ci preme includere in modo più forte anche quelle prospettive che spesso sono meno visibili – in particolare quelle di donne, persone LGBTQIA+ e persone con disabilità», ha concluso Brigitte Hofer.
La popolazione è fortemente invitata a partecipare all’indagine online a livello provinciale, contribuendo allo sviluppo di misure mirate nella prevenzione della violenza nei luoghi di lavoro.
La raccolta dati è curata da apollis – Istituto di ricerca sociale e sondaggi d’opinione di Bolzano.
Il QR Code per accedere al questionario è disponibile online.
La partecipazione è anonima, riservata e richiede circa 10 minuti.
Periodo: 11 maggio – 11 luglio 2026.
È possibile partecipare online.

