Di Luca Franceschi
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La II commissione legislativa, presieduta da Josef Noggler, ha tenuto oggi un’audizione dedicata all’utilizzo e allo sviluppo futuro delle aree delle caserme in Alto Adige, già trasferite o in via di trasferimento a Provincia e Comuni.
L’iniziativa, proposta dalla vicepresidente Madeleine Rohrer, è stata da lei stessa moderata.
Marion Markart, vicesegretaria generale della Provincia, ha aggiornato sullo stato di attuazione dell’accordo quadro per il passaggio delle proprietà militari.
Karin Dalla Torre Pichler, soprintendente ai Beni culturali, ha affrontato il tema “Conservare o demolire?”, illustrando l’approccio al patrimonio edilizio.
Gli aspetti finanziari dello sviluppo urbano sono stati presentati da Sergio Lovecchio, direttore generale di Euregio+ SGR.
Nella seconda parte, Dietmar Hafner, direttore della Ripartizione Servizi tecnici IPES, ha descritto l’attività dell’IPES come committente, con particolare riferimento alla caserma Cobelli di Brunico e ad altri compendi.
A seguire, gli amministratori di Appiano, il sindaco Lorenz Ebner e l’assessore allo sviluppo del territorio e all’edilizia Martin Haller, hanno illustrato l’avanzamento sull’area della caserma Mercanti, gestita in collaborazione con Euregio+.
La vicesindaca di Varna, Margareth Mair Engl, ha invece presentato i piani per l’area della caserma Verdone, dove il Comune opera in autonomia.
In entrambi i contesti sono stati avviati percorsi partecipativi con il coinvolgimento della cittadinanza.
Nel successivo confronto, i componenti della commissione hanno posto quesiti su chi sostenga i costi dei risanamenti, sulle preoccupazioni e le aspettative dei residenti, sulle modalità operative della collaborazione con Euregio+, sulle misure previste per la mobilità nell’Oltradige e sull’estensione dell’autonomia comunale.
Secondo la vicepresidente Rohrer, lo scambio è stato utile non solo per la commissione ma anche per i referenti intervenuti, che si sono potuti confrontare tra loro, confermando che si tratta di un processo in continua evoluzione.
È emersa inoltre l’importanza dell’utilizzo temporaneo delle aree finché non sarà definita la gestione definitiva.
Rohrer ha concluso sottolineando che gli ex areali militari costituiscono un’occasione unica per alloggi a prezzi accessibili, costruzioni rispettose del clima e quartieri vivaci con alta qualità della vita.
Per non sprecare questa opportunità servono pianificazione lungimirante e una guida forte dei Comuni, in modo da coinvolgere al meglio cittadine e cittadini destinatari dei progetti.

