(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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C’è un’idea di scuola che non si limita all’orario delle lezioni, né agli apprendimenti tradizionali. È una scuola che resta aperta, che si intreccia con la vita dei quartieri, che si assume una responsabilità educativa, culturale e civica più ampia. È la scuola di cui c’è bisogno oggi, in un paese attraversato da disuguaglianze sociali e povertà educative.
Da questa visione nasce il Vademecum delle Scuole Aperte come presìdi civici e culturali, promosso da Roma, Bergamo, Bologna e Milano: non solo una raccolta di buone pratiche, ma un manifesto sulla scuola come può essere e sul ruolo che può e deve avere nei territori. Una presa di posizione politica e amministrativa che parla a tutti gli enti locali che intendono investire sull’educazione come bene comune, e sulla scuola come infrastruttura pubblica che resta aperta sconfinando nel tempo e nello spazio, oltre gli orari e gli apprendimenti curricolari, con il protagonismo delle comunità educanti e delle comunità territoriali.
Il documento, frutto di un lavoro congiunto tra le quattro amministrazioni, sarà presentato domani, giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 10, presso l’Acquario Romano, con il patrocinio di ANCI.
In un tempo segnato da disuguaglianze educative e povertà relazionali, aprire le scuole significa costruire comunità, rafforzare alleanze e restituire centralità all’educazione come bene comune.
Durante la mattinata, i quattro Comuni promotori si confronteranno sulle scelte politiche e amministrative che hanno reso possibile l’apertura delle scuole al territorio, sulle criticità incontrate e sulle soluzioni adottate. Un dialogo pensato per alimentare il dibattito pubblico e offrire spunti concreti anche ad altri enti locali.
Oltre al Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, interverranno Claudia Pratelli, Assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, Marzia Marchesi, Assessora ai Servizi per l’infanzia, Educativi e Scolastici, Politiche giovanili, Comune di Bergamo, Daniele Ara, Assessore alla scuola, nuove architetture per l’apprendimento, adolescenti, Comune di Bologna, Anna Scavuzzo, Vicesindaco e Assessora all’Istruzione, Comune di Milano.
Sono previsti anche i contributi di Elena Carnevali, Delegata ANCI all’Istruzione e alle Politiche Educative, Sindaca di Bergamo e di Carla Fermariello, Presidente della Commissione Scuola di Roma Capitale.
La giornata sarà arricchita dall’intervento di Viola Ardone, insegnante e scrittrice, e dalle voci delle Scuole Aperte, con testimonianze dirette di chi vive quotidianamente questi spazi come luoghi condivisi di educazione, cultura e partecipazione.
Nel pomeriggio è previsto un tavolo tecnico di approfondimento, su iscrizione, rivolto a Comuni, dirigenti scolastici, docenti, associazioni e operatori interessati ad avviare o consolidare politiche di scuola aperta, con uno spazio dedicato allo scambio di pratiche e all’approfondimento operativo del vademecum.
L’iniziativa si propone come un momento di confronto nazionale su un modello che sta già cambiando il volto di molte scuole e che punta a diventare una leva strutturale delle politiche educative urbane.
