(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Roma Capitale rilancia e rafforza il percorso sull’educazione all’affettività nelle scuole secondarie di primo grado (scuole medie), in orario scolastico.
Dopo il successo della prima edizione – accolta con entusiasmo da scuole, famiglie, studenti, insegnanti e realtà del Terzo Settore – torna il bando dedicato ai percorsi di educazione affettiva, alle relazioni e al contrasto della violenza di genere e delle discriminazioni.
Nel corso della prima annualità, sono stati coinvolti direttamente circa 2.000 studenti e studentesse, tra 90 e 100 classi, oltre 180 docenti che hanno partecipato ai percorsi formativi e circa 400 genitori presenti agli incontri dedicati. Complessivamente sono state realizzate oltre 700 ore di laboratori, formazione e interventi educativi, a conferma dell’impatto concreto e della forte partecipazione generata dal progetto.
L’avviso pubblico per la seconda edizione, rivolto agli Enti del Terzo Settore (ETS), sarà aperto fino al 16 luglio e mira a raccogliere nuove idee progettuali da costruire insieme alle scuole e alle comunità educanti, per attività da realizzare prevalentemente in orario curricolare. Un investimento di 420.000 Euro all’anno con cui Roma Capitale conferma una scelta politica e culturale chiara: fare della scuola uno spazio in cui educare alla consapevolezza, al consenso, alla libertà e alla cura delle relazioni. Il percorso promosso si colloca pienamente nel quadro normativo vigente valorizzando gli spazi di autonomia educativa e progettuale riconosciuti alle istituzioni scolastiche.
Roma è stata tra le prime grandi città italiane a promuovere in modo strutturato e pubblico percorsi di educazione all’affettività nelle scuole medie che oggi si consolidano attraverso una seconda edizione, rispondendo ad una domanda crescente che viene direttamente dalle scuole, dai ragazzi e dalle ragazze e dalle famiglie.
Come per la prima edizione, anche questa prevede fasi di valutazione e di co-progettazione guidate dall’Amministrazione insieme alle scuole coinvolte.
“Con la prima edizione abbiamo toccato con mano quanto sia forte e reale il bisogno di spazi di confronto, ascolto e crescita dentro le scuole su questi temi. È arrivata una risposta straordinaria da parte delle comunità scolastiche, degli enti, delle famiglie e soprattutto dei ragazzi e delle ragazze, che chiedono strumenti per comprendere sé stessi, le relazioni, il consenso, il rispetto delle differenze. Lo scorso anno non siamo neanche riusciti a soddisfare tutte le domande arrivate, circa 100. Per tutte queste ragioni oggi scegliamo di rilanciare e rafforzare questo investimento”, dichiara l’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli, che prosegue: “Di fronte ai numerosi episodi di violenza di genere, all’odio on line, ai femminicidi, alle discriminazioni che attraversano anche il mondo giovanile, pensare che la scuola debba restare neutrale o silenziosa sarebbe irresponsabile. Noi continuiamo invece a credere che educare alle relazioni, all’affettività e al rispetto sia parte integrante della missione pubblica della scuola, come patrimonio della società tutta. Siamo consapevoli di svolgere un ruolo di supplenza rispetto a scelte che dovrebbero essere nazionali, dato che l’Italia è rimasto uno degli ultimi paesi in Europa -insieme per esempio a Ungheria, Bulgaria e pochissimi altri- a non avere percorsi nazionali e obbligatori di educazione all’affettività. Su questo insistiamo: lo stato non può esimersi dall’ investire sulla prevenzione per costruire una società più libera, più consapevole e meno violenta e ogni tentativo di limitare o impedire questi percorsi educativi va dalla parte sbagliata della storia”.
