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COMUNE DI GENOVA * : «LE NUOVE NORME PER LA VENDITA DI ALCOLICI E IL DECORO URBANO, AL VIA IL CONFRONTO CON LE CATEGORIE»

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15.01 - mercoledì 15 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Genova, 15 lug. – Ha preso il via questa mattina a Palazzo Tursi, nella Sala Consiliare, l’iter per l’esame di due nuove proposte di modifica al Regolamento di Polizia Urbana, destinate a introdurre una disciplina strutturale sulla regolamentazione della vendita e del consumo di bevande alcoliche e sul decoro delle vetrine dei negozi sfitti.

La seduta della commissione consiliare ha rappresentato l’avvio di una fase strettamente interlocutoria. Un passaggio fondamentale, voluto dall’Amministrazione comunale, per presentare i testi ai commissari e avviare il confronto diretto con le associazioni di categoria convocate in aula. L’obiettivo dichiarato è quello di raccogliere contributi, osservazioni e suggerimenti prima che la proposta di deliberazione venga trasmessa al Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva.

I due nuovi articoli mirano a dare risposte stabili a problematiche complesse del tessuto cittadino.

Art. 27bis – Decoro delle vetrine dei locali non utilizzati

La norma si rivolge ai proprietari, locatari o titolari di diritti su locali commerciali, artigianali o direzionali dismessi con vetrine visibili dalla pubblica via. I soggetti obbligati dovranno garantire il decoro urbano attraverso tre azioni precise:

Pulizia e ordine: mantenere le vetrine e i locali puliti, evitando la presenza visibile dall’esterno di rifiuti, sporcizia o materiali abbandonati.

Oscuramento decoroso: entro 30 giorni dalla cessazione dell’attività, le vetrine dovranno essere schermate con materiali idonei, anche temporanei, per impedire la visuale interna di accumuli o disordine.

Rimozione degli elementi deteriorati: rimuovere o coprire insegne dismesse, cavi, tubazioni o contatori deteriorati che compromettono l’aspetto della facciata (laddove tecnicamente possibile e nella disponibilità del soggetto).

Art. 28bis – Limitazioni alla vendita, al consumo e alla detenzione di bevande alcoliche e superalcoliche

L’articolo mira a tutelare la sicurezza urbana, la civile convivenza e la quiete dei residenti attraverso regole base e un sistema di tutele flessibile:

1. Stop all’asporto notturno: su tutto il territorio comunale, la vendita per asporto di alcolici e superalcolici in qualsiasi contenitore deve cessare ogni giorno dalle ore 22:00 alle ore 06:00 del mattino successivo (fatto salvo il servizio di consegna a domicilio).

2. Divieto di consumo e detenzione all’aperto: dalle ore 24:00 alle ore 06:00, è vietato consumare o detenere alcolici in contenitori privi della chiusura originaria nelle aree pubbliche o aperte al pubblico (sono esclusi i dehors e i plateatici autorizzati).

3. Individuazione delle aree sensibili da parte della Giunta: su parere dei Municipi e basandosi su criteri oggettivi (assembramenti reiterati, segnalazioni delle forze dell’ordine, impatto sulla quiete e sicurezza, caratteristiche urbanistiche), la Giunta potrà delimitare zone critiche suddividendole in:

Aree A: dove il divieto di consumo e detenzione all’aperto si applica dalle ore 22:00 alle ore 08:00 del giorno successivo.

Aree B: dove il medesimo divieto si applica dalle ore 12:00 (mezzogiorno) alle ore 08:00 del giorno successivo. In queste zone è inoltre vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche refrigerate negli stessi orari.

4. Deroghe per eventi pubblici: in occasione di manifestazioni di particolare rilevanza, saranno possibili deroghe temporanee e perimetrate tramite atto dirigenziale congiunto tra Direzione Commercio e Polizia Locale.

«L’Amministrazione non sta introducendo qualcosa di completamente nuovo, ma sta facendo un passo in avanti molto importante nel modo di gestire il problema delle bevande alcoliche- dichiara l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi- Negli ultimi anni siamo intervenuti più volte con ordinanze sindacali temporanee per limitare il consumo e la vendita di alcolici di notte, ottenendo ottimi risultati nel contrasto al degrado e al disturbo della quiete pubblica. Tuttavia, le ordinanze sono per loro natura strumenti d’emergenza che richiedono continue proroghe. Quando un fenomeno diventa strutturale, anche la risposta dell’Ente deve esserlo. Inserire queste regole nel Regolamento di Polizia Urbana significa dare stabilità, chiarezza e certezza sia ai cittadini sia agli operatori economici, uniformando i controlli. La vera novità è la flessibilità per le aree più sensibili (aree A e B), dove i divieti potranno essere estesi, anche nelle fasce diurne, basandoci su criteri oggettivi e predeterminati come assembramenti e segnalazioni degli organi di vigilanza. Questo evita interventi discrezionali e garantisce proporzionalità. Non è un provvedimento punitivo verso i commercianti, tanto che manteniamo le consegne a domicilio e le deroghe per i grandi eventi; l’obiettivo è unicamente tutelare la qualità della vita, la sicurezza e il rispetto degli spazi pubblici condivisi».

«Siamo partiti oggi illustrando l’iniziativa di una possibile modifica regolamentare per accogliere con grande apertura i contributi e le osservazioni dei commissari e delle categorie- dichiara l’assessora al Commercio Tiziana Beghin- Affrontiamo una situazione sotto gli occhi di tutti: la presenza di locali e fondi commerciali dismessi o abbandonati – penso ad esempio ai numerosi ex sportelli bancari nel centro storico o in vie importanti – che, accumulando sporcizia e rifiuti visibili dalle vetrine, creano un forte senso di degrado urbano e quindi di insicurezza. Abbiamo valutato attentamente la sostenibilità giuridica di questa misura con l’Avvocatura, prendendo esempio da altri Comuni virtuosi. Chiediamo ai proprietari o conduttori di farsi carico della pulizia interna e dell’oscuramento decoroso delle vetrine entro 30 giorni dalla chiusura, tutelando il decoro urbano ed escludendo, ovviamente, i cantieri edili autorizzati. Per quanto riguarda il tema dell’alcol e il divieto di vendita dell’asporto refrigerato siamo qui proprio per ascoltare le associazioni di categoria, di cui condividiamo le perplessità e con le quali vogliamo fare un lavoro di mappatura per non penalizzare gli operatori virtuosi. Ricordo che il divieto di vendita da asporto generico dalle 22 alle 6 è già vigente. Il nostro obiettivo, vietando la vendita di bevande refrigerate in aree specifiche e degradate, è disincentivare il consumo immediato in strada che causa fenomeni di ubriachezza molesta. È una norma che altrove ha funzionato riducendo le criticità senza danneggiare il commercio sano. Non abbiamo la scienza infusa, ed è per questo che il monitoraggio e il dialogo odierno sono centrali per perfezionare il provvedimento».

Dopo questa prima fase informativa e di ascolto in sede di commissione, il testo verrà ulteriormente analizzato e arricchito dai contributi emersi, prima di approdare nell’aula del Consiglio Comunale per la discussione e la votazione finale che renderà le modifiche ufficialmente operative.

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