(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Con riferimento alle recenti contestazioni sollevate dall’emittente televisiva locale Primocanale, l’amministrazione comunale ritiene doveroso richiamare un recente e dirimente pronunciamento dell’Autorità competente, che conferma la piena regolarità e correttezza delle procedure istituzionali dell’Ente.
Si ricorda, infatti, che in data 30 aprile 2026 l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha fornito formale riscontro a un precedente “Esposto e formale diffida per illegittima compressione del diritto di cronaca, violazione del principio di pubblicità delle sedute istituzionali e alterazione della parità di trattamento nel mercato dell’informazione locale”. Tale esposto era stato formalmente inoltrato dall’editore della suddetta testata in relazione a circostanze del tutto analoghe a quelle sollevate nella giornata odierna.
In tale sede, l’AGCOM si è espressa chiarendo testualmente che: «Alla luce del quadro normativo di riferimento, il fatto segnalato, così come circostanziato nella citata segnalazione, non evidenzia fattispecie rilevanti ai fini dell’avvio di procedimenti di competenza della scrivente Autorità».
La suddetta pronuncia, inviata per conoscenza al Comune di Genova e all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), era destinata direttamente alla società PTV Programmazione Televisive, editrice di Primocanale.
Per completezza di informazione, si ricorda che l’esposto e la conseguente pronuncia dell’AGCOM facevano riferimento alla Commissione consiliare sul tema del progetto di riqualificazione dello stadio Luigi Ferraris, svoltasi lo scorso 8 aprile. In quell’occasione, l’emittente Primocanale aveva richiesto la trasmissione audiovisiva in diretta, che non era stata accolta in quanto non prevista dal Regolamento del Consiglio comunale.
Si fa peraltro notare che, per la Commissione odierna, l’emittente non ha inviato alcuna comunicazione preventiva in tal senso.
Si sottolinea che sia la Commissione dell’8 aprile scorso sia quella odierna, si sono svolte regolarmente in forma pubblica, garantendo il libero accesso ai cittadini e la piena partecipazione degli organi di informazione, compresi i giornalisti e l’operatore video di Primocanale. Le sedute di commissione vengono integralmente trasmesse in diretta audio streaming sulla pagina istituzionale dell’Ente, come disciplinato dal Regolamento del Consiglio comunale.
L’Amministrazione ha sempre agito – e continua ad agire – nel rigoroso rispetto della normativa vigente e della propria potestà regolamentare, ampiamente riconosciuta dalla legge, dalla giurisprudenza e dai pareri ministeriali. La disciplina adottata risponde alla precisa esigenza di garantire un corretto bilanciamento tra diritto all’informazione, trasparenza amministrativa, tutela dei dati personali, quest’ultima particolarmente rilevante nel caso delle Commissioni consiliari, dove sono spesso coinvolti soggetti non titolari di cariche pubbliche.
Alla luce dell’inequivocabile riscontro da parte dell’Autorità garante, il Comune di Genova considera destituite di fondamento le odierne contestazioni. È importante ribadire che la pubblicità delle sedute non coincide con un diritto illimitato alla loro ripresa audiovisiva da parte di terzi. Il diritto di cronaca è pienamente garantito e concretamente esercitabile: tutti i mezzi di informazione possono seguire l’intera seduta, realizzare servizi giornalistici e diffondere contenuti informativi, nel rigoroso rispetto di regole che sono uguali per tutti.
