(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Genova, 10 feb.– Il Comune di Genova esporta il proprio modello di welfare rigenerativo. L’assessora al Welfare Cristina Lodi, su delega della sindaca Silvia Salis, ha rappresentato l’Amministrazione comunale a Savona, presso la Fortezza del Priamar, alla prima tappa di “Città in Scena – Festival diffuso della Rigenerazione Urbana”.
L’evento, giunto alla quarta edizione e promosso da Mecenate 90, ANCE e CIDAC, vede Genova protagonista nel dibattito sulla trasformazione delle città. L’assessora Lodi ha illustrato l’approccio innovativo dei “Progetti di comunità”, una strategia che integra interventi urbanistici “leggeri” con azioni sociali e culturali di prossimità, già sperimentata con successo nel Centro storico (Prè, Molo, Maddalena) e nell’area di Certosa-Campasso.
«La rigenerazione urbana è rigenerazione sociale — dichiara l’assessora al Welfare del Comune di Genova, Cristina Lodi — A Savona portiamo l’esperienza dei nostri Progetti di comunità e del percorso “QR – Campasso e Certosa”: pratiche che uniscono servizi di prossimità, attivazione culturale e cura dello spazio pubblico. La nostra visione mette al centro famiglie, bambini, anziani e nuovi cittadini: vogliamo quartieri abitabili e accessibili, con housing a costi sostenibili, servizi vicini, strade vive e sicure. Per questo puntiamo su alleanze stabili tra istituzioni, terzo settore, università e imprese».
L’obiettivo del Comune di Genova, come esposto nel corso del Festival, è trasformare queste sperimentazioni in politiche urbane strutturali. La strategia per i prossimi 12-24 mesi prevede di consolidare la rete tra istituzioni e terzo settore, formalizzare le “Case di quartiere” come hub di comunità stabili, integrare stabilmente figure come i custodi sociali e il maggiordomo di quartiere con piccoli interventi di arredo urbano e segnaletica.
L’efficacia del modello genovese è confermata dai dati: infatti è in corso una valutazione di impatto sociale realizzata da Open Impact (spin-off dell’Università Bocconi di Milano), che sta misurando come l’azione comunitaria generi capitale sociale reale.
«La sfida — conclude Lodi — è garantire continuità finanziaria a questi percorsi attraverso accordi pluriennali e leve miste. Solo così la rigenerazione può diventare un’opportunità concreta di benessere per tutte e tutti, estendendo queste pratiche a ogni Municipio del territorio metropolitano».
