(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Genova, 10 lug – Su proposta dell’assessora alle Pari Opportunità e Politiche di Genere, Rita Bruzzone, la Giunta ha approvato una delibera che rafforza in modo concreto l’impegno della città nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di violenza e discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.
Il provvedimento non si limita a ribadire i valori costituzionali di uguaglianza e dignità, ma introduce una novità sul piano legale: il Comune di Genova valuterà, caso per caso e nel pieno rispetto della volontà della persona offesa, la costituzione di parte civile nei procedimenti penali per reati di matrice omolesbobiatransfobica commessi sul territorio cittadino, inclusi gli atti intimidatori contro gli spazi di aggregazione della comunità LGBTQIA+.
Eventuali risarcimenti danni ottenuti in sede giudiziaria verranno devoluti al finanziamento di azioni, progetti e interventi concreti a sostegno dei diritti della comunità LGBTQIA+.
«Con questo provvedimento, il Comune di Genova riafferma che il contrasto all’omolesbobiatransfobia non è solo una tutela dei singoli, ma un dovere collettivo che tocca i pilastri della nostra convivenza civile – spiega l’assessora Rita Bruzzone – Come amministrazione, vogliamo che Genova sia uno spazio sicuro, inclusivo e rispettoso per chiunque. Aggredire o discriminare qualcuno per il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere significa ferire l’intera comunità cittadina. Per questo non ci limiteremo alla fondamentale opera di prevenzione e sensibilizzazione sul territorio, ma saremo pronti ad agire concretamente anche nelle aule di giustizia a fianco delle vittime».
Il piano d’azione del Comune si svilupperà su due binari paralleli:
Prevenzione e Sensibilizzazione: Saranno potenziate le iniziative del territorio contro i discorsi e i crimini d’odio, attraverso il coinvolgimento attivo del personale amministrativo, delle istituzioni educative, delle associazioni e del tessuto economico locale.
Tutela Legale e Giudiziaria: In presenza di reati di matrice omolesbobiatransfobica, la Giunta – previa valutazione dell’Avvocatura e d’intesa con la vittima – potrà deliberare il mandato per costituirsi parte civile, riconoscendo il danno d’immagine e la lesione dei propri fini istituzionali.
