(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Genova, 24 feb.- Dopo la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata, alle 15 è iniziato il Consiglio comunale con 31 presenti.
Prima dell’avvio dei lavori la consigliera della Lega Paola Bordilli ha chiesto una sospensione del Consiglio comunale per permettere una riunione della conferenza capigruppo e poter incontrare i rappresentanti dei lavoratori del settore scolastico. La proposta è stata messa ai voti e respinta dalla maggioranza.
La vice presidente del Consiglio comunale Francesca Ghio ha chiesto all’aula un minuto di silenzio per ricordare i 4 anni trascorsi dall’inizio del conflitto in Ucraina.
La Conferenza dei capigruppo ha stabilito la trattazione di due Ordini del giorno straordinari.
Il primo ad oggetto “Disegno di legge consenso” è stato presentato da tutti i gruppi di maggioranza e impegna sindaca e Giunta a “farsi interprete della volontà del Consiglio Comunale e ad attivarsi presso il Senato della Repubblica, il Governo e i competenti organi parlamentari affinché venga ritirato dall’iter di approvazione il disegno di legge A.S. 1715 nella formulazione adottata come testo base; sollecitare il pieno recepimento del modello del consenso già approvato all’unanimità dalla Camera dei Deputati (AC 1693), in coerenza con la Convenzione di Istanbul e con le richieste delle associazioni femministe e antiviolenza; attivarsi affinché il Governo recepisca integralmente gli standard della Convenzione di Istanbul e le raccomandazioni della CEDU, abbandonando ogni posizione tendente a indebolire o diluire la definizione del consenso; continuare a sostenere ogni iniziativa istituzionale volta a garantire una normativa chiara, efficace e rispettosa dei diritti e dell’autodeterminazione di tutte le soggettività oppresse, in particolare delle donne, e una cultura della libertà e dell’autonomia delle donne, promuovendo progetti educativi nelle scuole e negli enti locali fondati proprio sulla centralità del consenso e del rispetto.
A nome della Giunta l’assessora alle Pari opportunità Rita Bruzzone ha espresso parere positivo all’ordine del giorno che è stata posta in votazione e approvata con 23 voti favorevoli della maggioranza e 9 contrari dell’opposizione.
Il secondo Odg straordinario ad oggetto “Disegno di legge AS 1715” è stato presentato dal Gruppo della Lega e impegna sindaca e Giunta “pur nella estraneità della materia rispetto le specifiche competenze di Codesto Ente, a farsi interprete della volontà politica del Consiglio Comunale esprimendosi favorevolmente sul testo così come nell’impianto e struttura proposti dalla relatrice, nel rispetto dell’iter parlamentare ancora in corso; ad esprimere la più ferma condanna nei confronti di ogni tipo di violenza di genere e promuovere, in ogni sede di propria competenza tra cui anche i Municipi, la cultura del rispetto della donna e della sua libertà”.
A nome della Giunta l’assessora alle Pari opportunità Rita Bruzzone ha espresso parere negativo all’Ordine del giorno che è stato posto in votazione e respinto con 24 voti contrari della maggioranza e 11 favorevoli dell’opposizione.
Si è poi proceduto a discutere l’Ordine del giorno ordinario che prevede 4 mozioni.
La prima ad oggetto “Utilizzo della videosorveglianza e dell’intelligenza artificiale per il contrasto alle discariche abusive di rifiuti ingombranti e agli errati conferimenti” è stata presentata dal gruppo del Partito Democratico e Avs e impegna sindaca e Giunta a “Consentire nell’ambito delle competenze comunali e nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy, che il personale abilitato (Polizia Locale e, ove possibile, personale AMIU opportunamente formato) possa controllare regolarmente le immagini della rete di videosorveglianza al fine di sanzionare gli errati conferimenti e l’abbandono dei rifiuti ingombranti; promuovere la realizzazione di progetti pilota che, mediante l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale, permettano di riconoscere automaticamente i comportamenti illeciti e generare segnalazioni o sanzioni in modo tempestivo, in collaborazione con gli enti competenti; valutare l’adozione di azioni automatiche di contrasto e deterrenza nei siti oggetto di verifica, come sistemi di segnalazione visiva o acustica, messaggi informativi e strumenti di notifica immediata alle autorità preposte; monitorare costantemente l’efficacia delle misure adottate, raccogliendo dati sull’andamento del fenomeno e sull’impatto delle nuove tecnologie, al fine di estendere progressivamente il sistema alle aree più critiche del territorio comunale.
Su questo atto sono stati presentati tre ordini del giorno della minoranza, tutti con parere contrario della Giunta (che quindi sono stati respinti) e due emendamenti della Lega, che sono stati invece entrambi accolti dai proponenti della mozione.
A nome della Giunta l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu ha espresso parere positivo alla mozione così come emendata. L’atto è stato posto in votazione e approvato all’unanimità.
È stata poi discussa la mozione ad oggetto “Contrasto alla diffusione ed all’uso della sigaretta elettronica (puff) tra i giovanissimi” presentata dal gruppo Noi Moderati. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “Farsi parte attiva, anche tramite l’Osservatorio Ambiente e Salute del Comune di Genova e gli uffici della Regione Liguria, presso il Governo e i Ministeri competenti – nonché il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza – affinché sia valutato un ulteriore inasprimento delle misure di contrasto all’uso e alla diffusione delle sigarette elettroniche tra i minori, sostenendo anche le iniziative europee contro gli aromi attrattivi; promuovere campagne, progetti strutturati ed attività di prevenzione e promozione della salute attraverso il sostegno non solo economico ma anche strutturale attraverso la stipula di convenzioni con le diverse realtà territoriali (Procura della Repubblica dei Minori, Associazione Pediatri extra-ospedalieri Liguri, terzo settore, Università di Comune di Genova; sviluppare una vera “cultura della salute” attraverso questa “visione di prevenzione globale” senza separare i diversi argomenti con iniziative rivolte certamente agli studenti, alle famiglie e agli insegnanti ma in realtà a tutta la popolazione, affinché si comprendano i rischi reali associati all’utilizzo dei nuovi prodotti con o senza nicotina in un contesto di un corretto stile di vita globale”.
La consigliera del Pd Serena Finocchio ha presentato 6 emendamenti al testo della mozione. Di questi 5 sono stati accolti dal proponente della mozione Vincenzo Falcone (Noi Moderati).
A nome della Giunta l’assessora al Welfare Cristina Lodi ha dato parere favorevole alla mozione. L’atto, così come emendato, è stato posto in votazione e approvato all’unanimità.
La mozione ad oggetto “Richiesta di impegno sul tema dell’escalation della guerra e dello sfruttamento delle risorse nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo”, presentata dal Gruppo del Partito Democratico e firmata da tutti i gruppi di maggioranza, impegna sindaca e Giunta a “trasmettere il presente ordine del giorno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, chiedendo che venga mantenuta alta l’attenzione istituzionale sulla situazione nella Repubblica Democratica del Congo e sulla protezione della popolazione civile; A sollecitare il Governo italiano, nelle sedi nazionali ed internazionali, a sostenere concretamente iniziative diplomatiche e multilaterali finalizzate: alla de-escalation del conflitto, alla tutela dei civili, al rispetto del diritto internazionale, al contrasto dello sfruttamento illegale delle risorse naturali; A promuovere nel territorio del Comune di Genova iniziative di sensibilizzazione e informazione rivolte alla cittadinanza, alle scuole e alle comunità, sul legame tra conflitti armati, sfruttamento delle risorse e filiere globali (tecnologie, elettronica, batterie), in collaborazione con associazioni, enti del terzo settore, realtà impegnate per la giustizia sociale e i diritti umani; valutare, in raccordo con le realtà sanitarie e con le farmacie comunali, la possibilità di sostenere (nei limiti delle competenze comunali) iniziative di solidarietà e cooperazione umanitaria, come raccolte mirate di farmaci o beni essenziali, attraverso canali affidabili e riconosciuti. A ricordare e valorizzare, anche attraverso iniziative di sensibilizzazione e approfondimento pubblico, la figura dell’Ambasciatore d’Italia Luca Attanasio, quale esempio di diplomazia al servizio della pace, della cooperazione e della tutela dei diritti umani.
Sulla mozione è stato presentato un emendamento da parte del gruppo Lega, che non è stato accolto dal proponente SiMohamed Kaabour (Pd).
A nome della Giunta l’assessora Cristina Lodi ha espresso parere positivo alla mozione. L’atto è stato posto in votazione e approvato con 24 voti favorevoli.
Fratelli d’Italia, Noi Moderati, la consigliera Orlando di Vince Genova e Lega si sono astenuti.
Infine, è stata discussa la mozione ad oggetto “Realizzazione e intitolazione di un “Parco Repubblica dell’Ecuador” a Genova” presentata dal consigliere di Forza Italia Mario Mascia. Con questo atto si impegnano sindaca e Giunta “affinché venga quanto prima avviata una collaborazione con il Consolato Generale dell’Ecuador a Genova in merito all’approfondimento di ogni aspetto di tale progetto, alla localizzazione, realizzazione e intitolazione di un “Parco Repubblica dell’Ecuador” a Genova”.
Sulla mozione è stato presentato un emendamento del consigliere del Pd Kaabour che è stato accettato dal proponente Mascia (FI).
A nome della Giunta l’assessora ai Servizi Civici Emilio Robotti ha espresso parere positivo alla mozione così come emendata. L’atto è stato posto in votazione e approvato all’unanimità.
Il Consiglio si è chiuso alle 19,42.
