(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il consiglio comunale odierno si è aperto, come di consueto, alle ore 14, con la discussione degli artt. 54, interrogazioni a risposta immediata.
Post social consulente LGBTQIA+
«La posizione della Giunta è chiara: serve equilibrio dentro e fuori da questa aula, soprattutto se si ha un incarico pubblico. Riteniamo sia stata sbagliata quella presa di posizione della consulente Gibelli, che poi ha cancellato il suo post. Non pensiamo che i manifestanti di Sestri siano fascisti, o meglio che siano tutti fascisti, ma allo stesso modo rigettiamo la strumentalizzazione politica della vicenda. Pesare le questioni è importante: sappiamo che i social sono la patria delle esternazioni fuori luogo e sopra le righe, ma per questo ricorderei alcuni post degli anni passati, come: “James Bond sarà donna e nera, le sinistre stanno demolendo ogni presupposto culturale della nostra civiltà” (10 novembre 2020); “Vogliono i nostri figli tutti omosessuali, vogliono i nostri Paesi islamizzati e africanizzati, pilotano magistrati e sentenze sempre a loro favore, corrompono ogni cosa che toccano” (1° luglio 2019); “Le conseguenze di figli cresciuti da una famiglia gay sarebbero la femminilizzazione ulteriore del maschio, l’indebolimento del carattere morale, la dispersione di valori millenari”. Queste sono affermazioni fatte da un consulente della giunta Bucci, pagato con denaro pubblico anche lui, e non ho sentito chiedere conto di queste frasi tra coloro che oggi chiedono alla giunta di prendere posizione sulle frasi di Gibelli. L’invito è a non alzare l’attenzione su temi che dividono: noi diciamo che è stato un errore, e che è stato grave. Di dissociamo dal contenuto di quelle affermazioni, rivendichiamo il diritto di manifestare di tutti, ma chiediamo anche a tutto il Consiglio comunale che ci sia equilibrio di giudizio».
È la risposta del vicesindaco Alessandro Terrile alle interrogazioni dei consiglieri Alessandra Bianchi di Fratelli d’Italia, Ilaria Cavo di Noi Moderati-Orgoglio Genova e Paola Bordilli della Lega che interrogavano la giunta comunale, rispettivamente: 1) “In merito a quale posizione intende assumere l’amministrazione comunale a seguito dell’ennesimo post di insulti e di incitamento all’odio pubblicato e poi rimosso dalla consulente LGBTQIA+ che, ancora una volta, contravviene anche ai principi di rispetto e non discriminazione previsti nel suo contratto di collaborazione”; 2) “Per sapere, in merito alle dichiarazioni pubblicamente diffuse sui propri social network dall’avv. Ilaria Gibelli, consulente del Comune di Genova per i diritti LGBTQIA+, recanti profonde offese nei confronti dei cittadini che manifestavano legittimamente le proprie preoccupazioni rispetto alle diffuse criticità di sicurezza urbana, quale sia la posizione della sindaca e dell’amministrazione comunale e se si intenda procedere alla revoca del suo incarico istituzionale in autotutela della civica amministrazione, evidenziando la recidività del suo comportamento e l’acclarata incompatibilità con il mandato conferitole, non ritenendo sufficiente la mera cancellazione successiva delle sue affermazioni”; 3) “In merito a quanto di grave accaduto si chiedono chiarimenti alla Civica Amministrazione e quali provvedimenti la stessa intende adottare”.
Movida corso Italia
«Questo intervento mi dà modo di illustrare le attività che la Polizia Locale ha avviato già a partire da giugno con il “Piano Estate”. Quella in questione è infatti una delle zone che, durante i mesi estivi, si trasforma in un luogo di forte assembramento giovanile; è quindi fondamentale intervenire per garantire che i ragazzi possano divertirsi in totale sicurezza. Come Polizia Locale abbiamo messo in atto numerose attività di sicurezza urbana, ordine pubblico e prevenzione. Per quanto riguarda il primo fronte, abbiamo effettuato tre operazioni ad alto impatto e largo raggio, che vedono il coinvolgimento simultaneo di più nuclei per monitorare diversi aspetti. Nello specifico, abbiamo verificato che i locali commerciali non somministrassero alcolici ai minori di 18 anni, che le licenze fossero in regola e che venissero rispettate le ordinanze vigenti in materia di alcol, senza tralasciare i controlli stradali sulla velocità. Queste operazioni hanno impegnato 53 unità tra reparti speciali e territoriali. Per dare qualche dato: sono stati identificati 200 soggetti, controllate 17 attività commerciali e 91 conducenti di veicoli, elevando sanzioni sia per violazioni del Codice della Strada sia per il Regolamento di Polizia Urbana. Inoltre, soprattutto nei fine settimana e fino alle due di notte, le nostre pattuglie automontate effettuano continui sopralluoghi dinamici nella zona del “Baretto”, l’area che registra il maggior afflusso. L’obiettivo è monitorare gli assembramenti e garantire la sicurezza stradale, dato l’alto numero di giovani che si riversa sulla carreggiata. Ovviamente, queste attività di presidio si svolgono in modalità interforze, collaborando strettamente con le altre forze di polizia sotto il coordinamento del Questore. Per quanto riguarda invece le attività di prevenzione, prosegue anche quest’anno il progetto “Check and Drive”, avviato già l’estate scorsa. Abbiamo allestito due info-point con gazebo nella zona per educare i più giovani a un uso consapevole dell’alcol, specialmente prima di mettersi alla guida. Sempre dallo scorso anno, abbiamo avviato un’importante attività di sensibilizzazione nei confronti dei gestori delle sale da ballo. Spesso, infatti, le tensioni o i diverbi che nascono all’interno dei locali si ripercuotono all’esterno al momento dell’uscita, diventando un problema di ordine pubblico in strada. Siamo assolutamente favorevoli all’economia della notte e felici che le attività commerciali e le sale da ballo lavorino bene, ma questo deve sposarsi con la sicurezza. Per questa ragione, quest’estate i gestori hanno previsto l’impiego di quattro steward a proprie spese. Il loro compito è presidiare l’uscita dei ragazzi e, in caso di situazioni particolari, intercedere tempestivamente o interfacciarsi con le forze dell’ordine per una gestione ottimale della situazione».
È la risposta dell’assessora alla Sicurezza urbana e Polizia Locale Arianna Viscogliosi all’interrogazione della consigliera Serena Finocchio del Partito Democratico che voleva “conoscere quali azioni si intendano intraprendere, in corso Italia, per la gestione della movida e la tutela dei residenti”.
Mutuati a Pegli senza medico di base
«La mancanza di medici di medicina generale, ma anche di pediatri, nasce da una mancata o sbagliata programmazione a livello nazionale dalla formazione fino ad arrivare ai territori. Esistono studi che approfondiscono il tema, presente in tutto il Paese, non tanto dei limiti di entrata nei percorsi di formazione, quanto di uscita. Pur trattandosi di una competenza che non dipende dal Comune, in tutti i casi come questi cerchiamo di collaborare con gli enti preposti per entrare nel merito dei problemi. Lo abbiamo fatto in sede Anci per due settimane rispetto alla riforma sanitaria e lo stiamo facendo sulla riforma, epocale, del sistema sociosanitario. A questo proposito, noi abbiamo sempre auspicato l’interconnessione tra questi due aspetti, sociale e sanitario, che non si conoscono a sufficienza e che dovrebbero invece lavorare assieme in maniera strutturale. Il tema di partenza è quello dei bisogni della popolazione, da capire sulla base dei dati di Regione Liguria. Riteniamo che, oltre alle Case di Comunità, il tema centrale sia quello del servizio integrato e aggregato, all’interno di queste strutture, tra medici e pediatri. Non basta aumentare il numero del carico di pazienti: il governo deve assumersene la responsabilità. Noi, come Amministrazione, stiamo dando già oggi la massima collaborazione su questi temi, ma approfittiamo dell’interrogazione per dare un’ulteriore spinta alla riforma sociosanitaria affinché le Case di Comunità diventino un luogo sociosanitario di integrazione con il Terzo Settore e con gli Enti locali, ma anche un presidio dove realizzare un’autentica aggregazione tra medici di medicina generale e pediatri».
È la risposta dell’assessora al Welfare Cristina Lodi all’interrogazione del consigliere Filippo Bruzzone della lista Silvia Salis sindaca che interrogava così la giunta: “Appreso che nel quartiere di Pegli 1500 mutuati sono senza medico di medicina generale e senza un riscontro da parte di Regione Liguria, ente competente per materia, si chiede quali interlocuzioni siano in corso tra il Comune di Genova e Regione Liguria”.
Ascensore e parcheggio “Le Streghe” di Nervi
«Come sa, la vicenda del parcheggio delle “Streghe” è una questione urbanisticamente piuttosto complessa, trattandosi di un’area privata gravata da un vincolo di parziale destinazione pubblica. In questo contesto, la situazione degli ascensori pubblici di collegamento risulta ulteriormente critica: gli impianti sono attualmente fuori servizio, con pesanti ripercussioni sull’accessibilità e sull’erogazione del servizio. Si tratta di problematiche segnalate da tempo dai cittadini, che si sono aggravate a seguito dell’ultimo fermo registrato nel gennaio del 2026. Le verifiche effettuate dalla Direzione comunale Mobilità hanno evidenziato che l’attuale blocco non è riconducibile a singoli guasti isolati, bensì a una combinazione di fattori strutturali. Tra questi figurano la scadenza delle revisioni obbligatorie, la necessità di importanti interventi di manutenzione e la complessità dei rapporti tra la proprietà, l’amministrazione condominiale e la società Boschetto Due. Nello specifico, pesano alcuni contenziosi relativi al mancato pagamento degli oneri manutentivi pregressi. Di conseguenza, l’avvio dei lavori per il ripristino degli ascensori ha avuto forti ritardi, dovuti sia alla definizione degli incarichi alla ditta manutentrice, sia alle difficoltà del condominio nel deliberare tempestivamente le spese necessarie. Alla luce di questo scenario, l’amministrazione comunale ha avviato una serie di valutazioni sulle possibili azioni da intraprendere, tra cui l’adozione di una diffida formale nei confronti della proprietà e, ove necessario, l’attivazione di interventi in danno o sostitutivi. Recentemente, tra l’11 e il 17 giugno 2026, sono pervenuti aggiornamenti da parte dell’amministrazione condominiale, che ha segnalato l’avvenuto avvio dei lavori a partire dall’impianto di viale Franchini. La conclusione di questi primi interventi è prevista a breve, compatibilmente con il reperimento dei materiali necessari: una difficoltà che purtroppo conosciamo bene, dato che stiamo faticosamente portando avanti anche gli interventi di sostituzione degli ascensori nel polo di Palazzo Albini. Al termine dei lavori sarà in ogni caso necessario procedere alle verifiche e alle certificazioni previste dalla normativa vigente, condizione indispensabile per la riapertura al pubblico. Secondo quanto comunicato da Boschetto Due, il ripristino della funzionalità di questo primo impianto potrebbe avvenire indicativamente entro la fine di luglio. Permane invece un quadro di forte criticità per gli altri ascensori, le cui tempistiche non sono ancora state pienamente definite. Rispetto a questi ultimi, l’Amministrazione continuerà a garantire un monitoraggio costante e stringente, restando pronta ad adottare ulteriori misure d’ufficio, inclusi eventuali atti sostitutivi».
È la risposta, su delega dell’assessore alla Mobilità Emilio Robotti, del vicesindaco Alessandro Terrile all’interrogazione del consigliere di AVS Lorenzo Garzarelli che voleva sapere dalla giunta “come l’amministrazione comunale intenda intervenire relativamente al protrarsi della impossibilità di usufruire dell’ascensore del parcheggio ‘Le Streghe’ di Nervi e come intenda potenziare la comunicazione per far sì che il relativo parcheggio venga utilizzato”.
Sospensione Navebus tra Pegli e Porto Antico, linee e servizi AMT
«La Navebus è un servizio innovativo che, per 19 anni, ha collegato Pegli al centro storico. Tale servizio va purtroppo inserito nel difficile contesto del piano di risanamento di AMT votato da questo Consiglio comunale. Il piano prevede che la maggior parte delle contribuzioni pubbliche possano essere erogate solo dopo l’approvazione delle intese con i creditori e del Tribunale che le dovrà omologare. Di qui a settembre AMT dovrà superare un momento di difficoltà che si protrae dall’apertura dello stato di crisi, risalente al giugno 2025. Si è dunque reso necessario, per ragioni economiche, sospendere i servizi Navebus, Taxibus e la navetta del Lagaccio. Ciò non toglie che tali servizi possano essere oggetto di verifica nel momento in cui AMT, a fine settembre, auspicabilmente, uscirà dalla crisi. In questo momento, al di là della contribuzione portata da questi servizi ad AMT, tali servizi sono ritenuti insostenibili dal punto di vista economico, al di là della contribuzione portata ad AMT e nel quadro di una compartecipazione ad una spesa chiaramente più alta. Peraltro, l’analisi dei flussi sulla Navebus conferma la possibilità di assorbimento degli utenti dalla rete metropolitana e dalla rete ferroviaria di trasporto pubblico locale. L’impegno dell’Amministrazione, una volta messa in sicurezza l’azienda, è di valutare l’implementazione dei servizi interrotti e, quindi, la possibilità di far ripartire la Navebus».
È la risposta del vicesindaco Alessandro Terrile all’interrogazione del consigliere Claudio Chiarotti del PD che voleva “conoscere se la Civica Amministrazione intenda assumere iniziative volte a consentire la ripresa del servizio Navebus tra Pegli e Porto Antico, ed il suo eventuale rilancio, considerato che AMT ne ha comunicato la sospensione a decorrere dal 1° luglio 2026”.
