# Cultura femminile iraniana contemporanea: un incontro pubblico a Bolzano
Il Comune di Bolzano organizza lunedì 8 giugno alle ore 18 in Sala di Rappresentanza un incontro pubblico dedicato alla cultura femminile iraniana contemporanea. L’evento, promosso dal Centro per la Pace a seguito di una discussione in Consiglio Comunale, intende offrire uno spazio di riflessione e approfondimento sulle espressioni artistiche, le sfide quotidiane e il ruolo delle donne nella società iraniana di oggi, attraverso testimonianze dirette e contributi di figure impegnate nel campo della cultura, dei diritti umani e dell’attivismo civile.
Protagonista centrale della serata sarà Pegah Moshir Pour, attivista per i diritti umani e autrice dei libri “La notte sopra Teheran” e “La casa dimenticata”. Le sue opere intrecciano memoria, identità e impegno civile, offrendo uno sguardo profondo sulla condizione femminile e sulla società iraniana contemporanea. Moshir Pour, nata in Iran nel 1990 e trasferitasi in Italia a nove anni, è cresciuta tra le storie del Libro dei Re e i versi della Divina Commedia. Oggi è consulente e attivista per i diritti umani e digitali, racconta l’Iran su «la Repubblica» ed è una delle più importanti voci nella battaglia per l’emancipazione delle donne iraniane. Per la sua attività ha ricevuto le lodi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Interverrà anche Leila Shirvani, violoncellista che porterà una testimonianza artistica e culturale capace di unire musica e identità come forma di espressione personale e collettiva. Allieva di suo padre Mike Shirvani e di Giovanni Sollima, vanta oltre trenta premi assoluti di concorsi nazionali e internazionali e tre lauree conseguite con il massimo dei voti tra Londra, Manchester e Roma. Fellow del London College of Music, è stata premiata dal Presidente della Repubblica Napolitano nel 2009 e insieme a Ennio Morricone e Antonio Pappano dal Presidente Mattarella nel 2019. Ha inoltre ricevuto il Premio Sinopoli, riconoscimento riservato ogni anno al miglior allievo di corso di strumento di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Da anni protagonista di numerosi concerti anche con orchestra, si esibisce da solista e in molte diverse performance in Cello Ensemble.
È previsto un intervento in collegamento on line con Kiana Rahmani, co-presidente della Fondazione Narges Mohammadi e figlia di Narges Mohammadi, insignita del Premio Nobel per la pace 2023 per la sua lotta contro l’oppressione delle donne in Iran e la sua battaglia per promuovere i diritti umani e la libertà per tutti. Narges Mohammadi è un’attivista iraniana, vicepresidente del Centro dei Difensori dei Diritti Umani, arrestata più volte e imprigionata dalle autorità iraniane dal maggio 2016. È stata condannata a Teheran in totale a più di 30 anni di reclusione e 154 frustate per aver fondato e gestito un movimento per i diritti umani che si batte per l’abolizione della pena di morte e per l’opposizione alle leggi della Repubblica Islamica. Rilasciata nel 2020, è stata rispedita in prigione nel 2021, dove ha denunciato gli abusi e l’isolamento di donne detenute. L’8 febbraio 2026 è stata condannata a sei anni di carcere per “raduno e collusione contro la sicurezza nazionale” e a un ulteriore anno e mezzo per “propaganda contro il regime della Repubblica islamica”, seguiti da due anni di esilio interno nella città di Khusf e da due anni di divieto di espatrio. A causa di gravi problemi di salute è stata scarcerata su cauzione con pena sospesa e risulta ricoverata a Teheran. Kiana Rahmani, che vive a Parigi e non abbraccia la madre da undici anni, porterà la voce della madre all’incontro di Bolzano.
Gli interventi porteranno una testimonianza diretta e di grande valore umano sull’esperienza di donne attive per i diritti delle donne e la libertà civile, offrendo al pubblico una prospettiva intima e significativa sulle conseguenze personali della repressione e della resistenza.
La serata sarà moderata da Silvia Pagliuca, giornalista esperta che collabora con importanti quotidiani come Il Sole 24 Ore e il Corriere della Sera. Autrice di due libri pubblicati da Il Sole 24 Ore, “She Leads: La parità di genere nel futuro del lavoro” e “Parità di genere. La conquista di tutti”, Pagliuca è anche consulente di comunicazione e collabora con diverse aziende per la creazione di progetti strategici e contenuti editoriali su misura. Il suo ultimo libro, pubblicato nel 2025, è uscito con il titolo “Soffitti di cristallo, radici d’acciaio”. Durante l’incontro guiderà il dialogo tra le ospiti e il pubblico, favorendo il confronto e l’approfondimento dei temi affrontati.
La conferenza affronterà temi quali la creatività femminile, la trasmissione culturale, la condizione delle donne nell’Iran odierno, il rapporto tra tradizione e cambiamento e il valore della parola e della testimonianza come strumenti di identità culturale. L’iniziativa si propone di promuovere il dialogo interculturale e di sensibilizzare il pubblico su una realtà complessa, fragile e in continua evoluzione, dando spazio alle voci femminili iraniane, centrali per comprendere il presente e il futuro del Paese.

