(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
La presidente von der Leyen incontra il consultivo della presidenza per la gioventù al fine di discutere delle future priorità politiche dell’UE per i giovani
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen incontrerà oggi a Bruxelles il consultivo della presidenza per la gioventù al fine di discutere delle future priorità politiche dell’UE per i giovani. A questa seconda riunione parteciperanno oltre 30 membri, tra cui giovani rappresentanti dei consigli nazionali della gioventù dell’UE, del Forum europeo della gioventù e – in veste di osservatori – di organizzazioni giovanili dei paesi candidati e potenziali candidati.
La discussione contribuirà al più ampio sforzo della Commissione volto a individuare le questioni più importanti per i giovani europei durante la preparazione della strategia dell’UE per la gioventù per il periodo successivo al 2027.
Istituito nel 2025, nell’ambito degli orientamenti politici per il periodo 2024-2029, il comitato consultivo della presidenza per la gioventù fornisce consulenza alla presidente della Commissione europea sulle questioni più importanti per i giovani, facendo sentire le voci dei giovani e apportando i loro punti di vista giovanili nel processo di elaborazione delle politiche dell’UE. Inoltre, il comitato rafforza la voce dei rappresentanti dei giovani nel plasmare il futuro dell’UE.
Il comitato si è riunito per la prima volta nel dicembre 2025, fornendo la propria consulenza sull’uso dei social media da parte di bambini e giovani e sulle relative politiche dell’UE. Le informazioni fornite dal comitato hanno fatto parte dei lavori sulla relazione del panel speciale sulla sicurezza dei minori online (“proteggere e responsabilizzare i minori nel mondo digitale”), presentata di recente alla presidente.
Nel quadro del suo ampio impegno con i giovani, la Commissione organizza regolarmente dialoghi con i giovani, ad esempio i dialoghi con i giovani sulle iniziative politiche, ed effettua una speciale verifica delle proprie politiche nell’ottica dei giovani (“youth check”), che mira a rafforzare il contributo dei giovani all’elaborazione delle politiche dell’UE e a garantire che le nuove politiche rispondano alle loro esigenze.
