Di Luca Franceschi
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Il Tribunale di Aosta ha pronunciato una sentenza che rappresenta una vittoria per la legalità nella Valle d’Aosta. La corte ha infatti dichiarato decaduto il presidente della Regione Renzo Testolin, ritenendolo ineleggibile secondo le disposizioni della legge regionale che disciplina i limiti di mandato. La decisione dei magistrati accoglie il ricorso che era stato presentato dai consiglieri regionali di AVS, attestando così il fondamento legale della loro contestazione.
La determina giudiziale evidenzia una chiara violazione normativa che, secondo quanto affermato da Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, solo il movimento ambientalista aveva deciso di contrastare attraverso le vie legali competenti.
Bonelli ha espresso gratitudine nei confronti dei consiglieri regionali di AVS per il loro operato, sottolineando il coraggio e la coerenza dimostrati nella difesa dei principi democratici e normativi. Nel suo commento, ha rimarcato come il rispetto delle istituzioni, dei cittadini e della legalità costituisca il fondamento dell’azione politica di AVS.
Le conseguenze della sentenza sono significative: il presidente Testolin e la sua maggioranza, composta da Forza Italia e Union Valdotaine, decadono dagli incarichi. La configurazione politica regionale dovrà quindi essere ricomposta, con la formazione di una nuova giunta che escluderà sia l’attuale presidente che il vice presidente, entrambi dichiarati ineleggibili dalla sentenza del tribunale.
