(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Con lo spostamento di 780 milioni di euro al 2033 dei fondi sul Ponte sullo Stretto di Messina cade l’architettura finanziaria del Ponte sullo Stretto di Messina, un segnale chiaro del disastro compiuto da Matteo Salvini. I 780 milioni destinati al Ponte andranno a finanziare altri interventi previsti nella manovra economica.
Le contestazioni della Corte dei conti si supereranno solo se si porterà il costo di realizzazione, attualmente previsto a 14,5 miliardi di euro, sotto i 7,5 miliardi di euro. Per ottenere questo risultato si deve riprogettare il Ponte e presentare il progetto al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Il Ponte è fermo, ma quello che Meloni deve fare è utilizzare le altre somme per le vere priorità dell’Italia.
Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e coportavoce di Europa Verde
