Di Luca Franceschi
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Il piano economico relativo al Ponte sullo Stretto risulta già compromesso dalla crisi economica in corso. L’incremento dei prezzi dell’acciaio, del cemento e dei servizi di trasporto, associato alle mutate condizioni di mercato e all’aumento delle tariffe energetiche, comporta il rischio concreto di una crescita dei costi complessivi dell’opera che oscillerebbe tra il 10 e il 15%. Tale incremento rappresenterebbe un aggravio di circa 2,1 miliardi di euro rispetto ai 14,5 miliardi già indicati dal Documento di economia e finanza. Una cifra di straordinaria entità, che il governo continuerebbe sistematicamente a celare mentre Salvini promuove un’infrastruttura definita come inutile, scorretta e dannosa nel suo impatto.
La presidente Meloni dovrebbe intervenire per arrestare quella che viene qualificata come la follia di Salvini, configurandosi come una pressione fiscale nei confronti degli italiani. L’esecutivo sarà tenuto a riconsiderare l’importo dei costi nella successiva deliberazione CIPESS, qualora proceda effettivamente in quella direzione, considerato che persistono questioni rilevanti e irregolarità riguardanti l’applicazione della direttiva europea appalti e il rispetto della normativa di tutela ambientale.
La situazione del Ponte progressivamente si deteriora: gli importi continuano a salire, le incertezze si moltiplicano, i pericoli per i residenti e per i territori si aggravano. Salvini persevera nell’impiegare questa iniziativa come simbolo personale, non quale soluzione ai problemi concreti della popolazione italiana, bensì quale strumento per alimentare un’operazione comunicativa presentata come irrazionale.
Si auspica che Salvini compia finalmente un gesto consono al senso di responsabilità: che rinunci al Ponte sullo Stretto e destini quelle risorse al rafforzamento della sanità pubblica, al consolidamento della difesa dei territori dalla minaccia idrogeologica, allo sviluppo delle energie rinnovabili e alla generazione di decine di migliaia di posti di lavoro stabili e di qualità.
