Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, critica fermamente la scelta del governo Meloni di investire in energia nucleare. Secondo il politico, mentre i mercati globali si orientano decisamente verso le fonti rinnovabili, l’Italia rischia di compiere un passo indietro di decenni abbracciando una strategia nucleare che definisce come puramente ideologica e potenzialmente dispendiosa per le casse pubbliche.
Bonelli sottolinea come esista un evidente contrasto tra la narrazione governativa e i dati concreti. Le evidenze internazionali dimostrano chiaramente che il futuro energetico mondiale appartiene alle rinnovabili. Il vero ostacolo per la piena affermazione di queste fonti non riguarda la loro affidabilità comprovata, bensì la necessità di accelerare gli investimenti in infrastrutture di rete, sistemi di accumulo e tecnologie innovative destinate a garantire stabilità e continuità nell’approvvigionamento energetico.
Il deputato contesta particolarmente il progetto governativo relativo ai mini reattori nucleari, gli SMR. Questi rimangono ancora in fase sperimentale e i pochi impianti finora realizzati hanno dimostrato costi estremamente elevati e prestazioni tutt’altro che soddisfacenti. Secondo Bonelli, il governo intende dunque impegnare risorse pubbliche in un’iniziativa caratterizzata da numerose incertezze.
La sovranità energetica autentica, sostiene Bonelli, si costruisce attraverso lo sviluppo delle energie rinnovabili, che progressivamente riducono la dipendenza dai combustibili fossili e dalle vulnerabilità geopolitiche che ne conseguono. Il nucleare, al contrario, comporta investimenti enormi, cronologie di realizzazione molto lunghe e mantiene irrisolti i problemi legati allo smaltimento delle scorie radioattive. Bonelli ricorda come il governo, dopo numerosi anni, non abbia nemmeno trovato una soluzione per individuare il deposito nazionale destinato a contenere i rifiuti nucleari già esistenti, rimandando di conseguenza la questione della collocazione delle nuove scorie.
Bonelli ribadisce l’impegno della propria forza politica affinché l’Italia indirizzi le risorse verso le energie pulite, l’innovazione tecnologica e il miglioramento dell’efficienza energetica. Il futuro appartiene alle rinnovabili, non al ritorno verso soluzioni del passato che gli italiani hanno già respinto democraticamente attraverso due referendum.
