(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Ministro Calderoli, forte della legge sulla montagna approvata a settembre (17 decreti per attuarla, non un euro in più che non fosse già stato stanziato da precedenti governi, sterminio libero agli uccelli che attraversano i valichi per migrare, caccia libera ai lupi, infanzia sempre affidata al privato a spese dello Stato), nella Conferenza Stato-Regioni di domani giovedì 18 dicembre tenterà il “blitz di Natale” : ma anziché il classico panettone, sotto l’albero ben 2.800 comuni si troveranno la de-classificazione da comuni montani a comuni collinari.
Lo denuncia Avs con i responsabili Enti Locali Francesco Alemanni ed Enrico Panini.
Gli effetti di questa nuova classificazione – proseguono gli esponenti di Avs – sono chiari ed immediatamente devastanti: minori risorse, impossibilità di usufruire delle norme di maggior favore a fronte del crescente spopolamento, fine dell’accesso a fondi specifici, venir meno delle più favorevoli norme di salvaguardia delle istituzioni scolastiche, l’impossibilità di accedere alla defiscalizzazione per le imprese.
Dietro ai parametri quantitativi (altezza sul livello del mare e verticalità) sulla base dei quali separare diversamente il montano dal collinare – concludono Alemanni e Panini – emergono considerazioni molto più semplici: la tutela dell’insediamento elettorale della Lega Nord. Tutto ciò alla faccia degli interessi del Paese. Per Alleanza Verdi e Sinistra tutto ciò è semplicemente inaccettabile e ci opporremo fermamente ed in tutte le sedi.
