Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, ha denunciato l’esistenza di fenomeni di sfruttamento lavorativo in Italia che configurano vere e proprie forme di schiavitù, tollerate dalle istituzioni a tutti i livelli. Secondo Bonelli, è inaccettabile che nel 2026 si debba ancora assistere a situazioni che dovrebbero appartenere al passato, come dimostrato dai casi emersi nei campi agricoli di Amendolara e nel cantiere del consolato americano a Milano.
Il deputato ha evidenziato come la criminalità organizzata controlli e gestisca sistematicamente i lavoratori migranti nei campi agricoli, costringendoli a raccogliere frutta e ortaggi in condizioni disumane. I prodotti coltivati in queste condizioni raggiungono quotidianamente le tavole dei cittadini italiani.
Lo sfruttamento non riguarda solo il meridione. Bonelli ha ricordato il caso emblematico del consolato statunitense di Milano, dove lavoratori indiani erano sottoposti a sfruttamento dalla società Caddell Construction con compensi di circa 2 euro l’ora, in un cantiere istituzionale nel cuore della città.
Numerosi braccianti muoiono nei campi a causa di turni di lavoro estenuanti e dell’esposizione a temperature estreme, spesso superiori ai 40 gradi durante i mesi estivi, mentre raccolgono la frutta e la verdura destinata al mercato.
Per contrastare questo fenomeno, Bonelli ha proposto misure concrete: l’arresto dei caporali al servizio della criminalità organizzata insieme ai vertici mafiosi, e la regolarizzazione immediata dei braccianti attraverso il rilascio di permessi di soggiorno e contratti di lavoro regolari. Lo Stato dovrebbe istituire presìdi permanenti nei campi, protetti dalle forze di polizia e, se necessario, dall’esercito per avviare il processo di regolarizzazione. Infine, ha proposto l’introduzione di una norma legislativa che preveda il sequestro delle terre di chi esercita il caporalato nelle proprie aree agricole.
