Di Luca Franceschi
///
Secondo Ignazio Marino, europarlamentare ed ex sindaco di Roma, il progetto dello stadio della Roma a Pietralata appare finalizzato principalmente agli interessi economici del club giallorosso, piuttosto che alle reali necessità urbanistiche della città e dei tifosi. A breve l’Assemblea capitolina sarà chiamata a esprimersi sulla delibera approvata dalla Giunta il 26 febbraio, che autorizza la realizzazione di un impianto di oltre 60mila posti con annessi 30 punti vendita, 21mila metri quadri di spazi hospitality e 1.800 di fan store.
Le criticità evidenziate da Marino riguardano soprattutto l’impatto ambientale. Il nuovo stadio comporterebbe infatti la perdita di 29mila metri quadri di verde urbano, mentre la viabilità e i trasporti risulterebbero inadeguati a gestire i flussi di oltre 60mila spettatori durante le partite.
Marino critica aspramente la mancanza di risposte concrete da parte del governo cittadino e della classe politica romana. Secondo l’europarlamentare, invece di affrontare la questione nel merito, le istituzioni si limiterebbero a dichiarazioni propagandistiche prive di chiarezza e approfondimento.
L’ex sindaco ricorda che per la legge sugli stadi privati l’interesse pubblico rappresenta una condizione assoluta e imprescindibile. Per questo motivo definisce molto importante l’interrogazione presentata dal deputato di AVS Filiberto Zaratti ai ministri Pichetto, Giuli e Salvini, nella quale si chiede al governo di svolgere tutti gli approfondimenti necessari sulla correttezza amministrativa ed economica delle procedure, con particolare attenzione ai profili ambientali, infrastrutturali, paesaggistici, archeologici, idrogeologici e agli impatti sulla viabilità e sulla residenza.
