(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Oggi i vertici europei hanno deciso una svolta pericolosa, una svolta trumpiana nelle politiche migratorie, preceduta da quelle sul clima e sulle armi: si restringe l’accesso al diritto d’asilo, uno dei cardini della nostra civiltà giuridica. È un arretramento politico e culturale che l’Italia non dovrebbe festeggiare.
Il dato politico è chiaro: con von der Leyen l’Unione Europea è finita nelle mani dell’estrema destra, dal Green Deal svuotato, alle politiche migratorie fino alla gestione della guerra. La decisione di oggi ne è l’ennesima conferma.
E mentre si parla di “paesi sicuri”, si costruisce una vera e propria Fortezza Europa: dall’Africa e dai paesi più poveri prendiamo petrolio, gas, minerali e terre per coltivare biocarburanti, ma in cambio costruiamo le carceri per chi fugge da fame e povertà. Una politica ipocrita che calpesta diritti e responsabilità.
La destra non dice nulla sull’enorme spreco dei centri in Albania da quasi 1 mld di € a trasformati in return hub.»
