(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Esprimo la mia piena solidarietà alle giornaliste e ai giornalisti della Stampa dopo il gravissimo attacco subito ieri. Colpire una redazione significa colpire la libertà di informazione, un principio fondamentale della nostra democrazia. Non può e non deve esserci alcuna giustificazione per atti violenti e di intimidazione verso i giornalisti e il loro lavoro.
Questa aggressione arriva peraltro nel giorno in cui i giornalisti italiani scioperano per il rinnovo del contratto e per difendere la dignità professionale di una categoria già messa sotto pressione: un contesto che rende questi atti ancora più inaccettabili e preoccupanti.
Chi compie simili azioni non sta sostenendo il popolo palestinese, vittima del genocidio perpetrato da Netanyahu con la complicità di molti governi. Al contrario, con comportamenti violenti e irresponsabili, questi soggetti diventano i nemici della causa palestinese e complici di chi attacca chi invece manifesta pacificamente.
La libertà di stampa è il primo argine contro gli abusi del potere: chi la attacca indebolisce le nostre democrazie e rafforza chi vorrebbe un Paese più silenziato, più intimorito e meno libero. Non c’è alcuna differenza tra l’assalto alla sede della Cgil del 9 ottobre 2021, ad opera di esponenti neofascisti, e quello di ieri alla redazione de La Stampa: entrambi hanno attaccato con la violenza principi fondamentali della nostra democrazia.»
