Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, accusa il governo Meloni di portare l’Italia verso un’avventura energetica pericolosa con il nucleare, sostenendo che questa scelta non risolverà i problemi energetici nazionali e comporterà costi significativi per le bollette degli italiani. Intervenendo durante la seconda giornata degli Stati Generali Europei sulla Cultura della Sostenibilità a Roma, Bonelli ha lanciato una provocazione al governo, invitando la destra italiana a intraprendere insieme una battaglia per la vera sovranità energetica nazionale.
Secondo Bonelli, la vera indipendenza energetica del Paese deve costruirsi attraverso le energie rinnovabili e l’innovazione, coinvolgendo le imprese italiane in una politica industriale che renda l’Italia protagonista in Europa e nel mondo, piuttosto che perseguire interessi allineati a Washington per conto di Trump, come accusa nei confronti dell’esecutivo.
Il deputato critica duramente il progetto di Small Modular Reactors promosso dal governo, sottolineando che questa tecnologia non ha praticamente alcuna applicazione pratica al momento, con soltanto due prototipi esistenti, uno in Cina e uno in Russia. Anche qualora la tecnologia diventasse applicabile nel giro di dieci o quindici anni, Bonelli evidenzia l’insostenibilità economica del progetto: un singolo SMR da 350 megawatt costerebbe circa quattro miliardi di euro, e per raggiungere i 7,6 gigawatt di potenza installata previsti dal governo sarebbe necessario costruire ventuno reattori, con un costo totale di ottanta miliardi di euro.
Bonelli mette in discussione anche la convenienza della scelta nucleare dal punto di vista della sovranità nazionale, sostenendo che questa porterebbe l’Italia a diventare dipendente dall’uranio, una risorsa che il Paese non possiede, oltre a comportare costi molto elevati per l’energia prodotta da fonti atomiche.
Come alternativa concreta, Bonelli propone di sfruttare le risorse energetiche naturali dell’Italia, in particolare il geotermico, che secondo le sue valutazioni potrebbe sostituire completamente il progetto nucleare in pochi anni. Attualmente l’Italia produce solo un gigawatt da fonti geotermiche, ma il Paese possiede un potenziale geotermico stimato di 115 terawattora all’anno, una quantità che coprirebbe circa il trentasette per cento del fabbisogno elettrico nazionale.
Il deputato ribadisce che investendo su sole, vento, idrico, geotermia oltre alle reti e ai sistemi di accumulo, l’Italia potrebbe ridurre significativamente i costi dell’energia, migliorare le condizioni economiche generali e aumentare il benessere sociale della popolazione.
Bonelli conclude il suo intervento criticando aspramente l’atteggiamento del governo, affermando che la destra italiana ha tradito gli ideali di patriottismo e sovranismo, svendendo gli interessi nazionali e dei cittadini italiani attraverso scelte energetiche che non perseguono l’effettiva indipendenza del Paese. Infine, rivolge direttamente a Giorgia Meloni una domanda provocatoria sulla sua effettiva volontà di realizzare una vera sovranità energetica per l’Italia.
