(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Tar del Lazio ha smontato l’operazione di forza di Matteo Salvini contro il diritto di sciopero: la precettazione imposta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel novembre 2023 era illegittima. Una forzatura politica e giuridica che oggi viene ufficialmente condannata anche con il pagamento delle spese.
È una sconfitta politica e giuridica per Salvini, che ha usato il suo ruolo per comprimere diritti fondamentali invece di assumersi le proprie responsabilità sul disastro quotidiano dei trasporti.
Salvini ha provato a fare il ministro-sceriffo, riducendo arbitrariamente lo sciopero da 8 a 4 ore, mentre il Paese viveva – e vive ancora – il vero sciopero dei servizi pubblici causato dalla sua incapacità: treni in ritardo, cancellazioni, caos ferroviario permanente. Chi ci difende da questo? Chi precetta il ministro responsabile del collasso del sistema dei trasporti? Ora chi neutralizza Salvini dai danni che fa al Paese?
