Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, parlamentari di AVS, hanno reso nota la loro posizione rispetto a una possibile missione navale militare italiana. Secondo i due esponenti, il consenso in Parlamento a un’operazione di questo tipo, condotta insieme ad altre nazioni, potrà essere garantito solamente nel caso in cui sia dotata di un chiaro mandato dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
I parlamentari hanno evidenziato come il diritto internazionale sia stato gravemente compromesso dalle azioni di Trump e Netanyahu, con le guerre che hanno coinvolto l’Iran, il Libano e i territori palestinesi, tutte caratterizzate da violazioni della legalità internazionale. In questo contesto, secondo Bonelli e Fratoianni, risulta necessario ridare un ruolo centrale all’ONU.
Una condizione ritenuta essenziale dai due esponenti di AVS riguarda la natura della tregua, che deve essere permanente e non limitata a una durata di soli dieci giorni. Bonelli e Fratoianni hanno sottolineato che in Libano il massacro e lo sfollamento forzato di centinaia di migliaia di civili devono terminare, poiché una tregua di appena dieci giorni non permetterebbe agli 1,3 milioni di sfollati di iniziare a ricostruire le proprie vite.
I parlamentari hanno affermato che una simile tregua breve non sarebbe in grado di restituire speranza a una popolazione che ha vissuto fino a quel momento sotto la costante minaccia dei droni e delle bombe israeliane. Per il presente e il futuro del popolo libanese, secondo la loro valutazione, risulta cruciale giungere al più presto a un cessate il fuoco totale e permanente, che sia rispettato da tutte le parti coinvolte e che preveda il ritiro immediato delle forze israeliane.
Bonelli e Fratoianni hanno inoltre sottolineato come la comunità internazionale debba porre fine all’impunità di cui Israele gode da decenni, nonostante le continue violazioni del diritto internazionale commesse. Secondo i due esponenti, il collasso del sistema multilaterale, unito alla sostanziale complicità delle grandi potenze nel genocidio perpetrato da Israele a Gaza, ha consentito un’escalation disastrosa e catastrofica per milioni di persone.
