Di Luca Franceschi
///
Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, critica duramente i decreti del governo sui carburanti, definendoli un fallimento che ha comportato uno spreco di un miliardo di euro di fondi pubblici. Secondo il parlamentare, nonostante questi interventi, i prezzi dei carburanti rimangono elevati mentre le società petrolifere continuano ad arricchirsi senza che il governo proceda con la tassazione dei loro extraprofitti.
Bonelli sottolinea come l’esecutivo Meloni abbia adottato un approccio contraddittorio, investendo risorse dei cittadini in misure temporanee e minacciando soltanto a parole di tassare i margini eccessivi delle compagnie energetiche, stimati in oltre 70 miliardi di euro nel triennio considerato. Tuttavia, il governo non ha concretizzato queste minacce, schierandosi invece con i grandi interessi economici del settore energetico.
Il deputato evidenzia un ulteriore elemento critico della politica energetica governativa: il blocco della modernizzazione del Paese attraverso il rallentamento dello sviluppo delle energie rinnovabili. Questa scelta ha impedito di costruire una vera sovranità energetica italiana e di conseguenza di ridurre strutturalmente i costi dell’energia per cittadini e imprese.
Bonelli propone un confronto con la situazione spagnola per dimostrare l’efficacia di politiche diverse. Nei primi mesi del 2026, Madrid paga l’energia a circa 44 euro per megawattora, mentre in Italia il prezzo si attesta intorno ai 130 euro per megawattora, con una differenza di oltre il triplo. Questa disparità, secondo Bonelli, rappresenta la prova tangibile che gli investimenti nelle rinnovabili portano a una riduzione dei prezzi, mentre il mantenimento del modello basato sui combustibili fossili condanna i cittadini e le imprese a sostenere costi maggiori.
