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UNICEF * : «SUDAN, ESAMI NAZIONALI UGUALI PER TUTTI GLI STUDENTI, OVUNQUE SI TROVINO»

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14.55 - mercoledì 10 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“I bambini in tutto il Sudan hanno lo stesso diritto fondamentale all’istruzione e dovrebbero poter sostenere gli esami nazionali in condizioni di sicurezza e regolarità, indipendentemente da dove si trovino.

Nel contesto attuale, molti studenti hanno dovuto affrontare anni di interruzioni scolastiche e centinaia di migliaia di loro non sono riusciti a completare gli esami a causa del conflitto. Per questi studenti, sostenere un esame nazionale comune rappresenta un’opportunità tanto attesa per andare avanti su un piano di parità con i propri coetanei.

È fondamentale che tutti i bambini – sia che vivano in zone colpite da conflitti, in contesti di sfollamento o in luoghi più stabili – abbiano accesso agli stessi esami riconosciuti a livello nazionale. Un esame unificato contribuisce a garantire parità di trattamento, tutela il valore dei titoli di studio degli studenti ed evita disparità che potrebbero limitare le loro opportunità future.

Accedere agli esami e completare la scuola secondaria non è solo una tappa fondamentale per i singoli studenti, ma è anche un percorso cruciale verso l’istruzione superiore, le competenze e le opportunità future che i giovani sudanesi meritano.

Per una generazione di giovani la cui istruzione è già stata gravemente compromessa dal conflitto, le qualifiche riconosciute sono la base per proseguire gli studi, accedere al mondo del lavoro e contribuire alla ripresa del Sudan. Sistemi di certificazione frammentati rischiano di creare barriere che durano più a lungo del conflitto stesso, limitando le opportunità dei giovani anche molto tempo dopo la fine dei combattimenti.

Per questa sessione d’esami e per il futuro, è essenziale che gli stessi esami riconosciuti a livello nazionale siano resi disponibili in tutto il Sudan e nei paesi che ospitano i rifugiati sudanesi. Il Governo e le parti in conflitto dovrebbero inoltre concordare modalità concrete per garantire che gli esami possano svolgersi in modo uniforme e sicuro su tutto il territorio nazionale. L’UNICEF è pronto a sostenere questi sforzi.

L’istruzione deve rimanere uno spazio neutrale. Deve essere protetta dalle divisioni e guidata dall’interesse superiore dei bambini, nonché da una chiara comprensione di ciò che è in ballo per un’intera generazione se ciò non avvenisse.

Garantire che tutti gli studenti sudanesi possano sostenere lo stesso esame, ovunque si trovino, è essenziale per salvaguardare sia i loro diritti oggi sia le loro prospettive per il futuro”.

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