(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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TIM: NEL 2025 CRESCONO RICAVI ED EBITDA, FORTE GENERAZIONE DI CASSA
CENTRATI TUTTI GLI OBIETTIVI PER IL QUARTO ANNO CONSECUTIVO
Risultati organici 20251:
▪ RICAVI IN AUMENTO A €13,7 MLD (+2,7% YoY)
▪ EBITDA AFTER LEASE IN CRESCITA DEL 6,5% YoY A €3,7 MLD
▪ DEBITO NETTO AFTER LEASE IN FORTE CALO A €6,9 MLD, LEVA SOTTO 1,9x
▪ CONFERMATA LA POLITICA DI REMUNERAZIONE AGLI AZIONISTI POST-
SPARKLE E QUELLA PER IL 2026
▪ IL CDA PROPORRÀ IN OCCASIONE DELLA PROSSIMA ASSEMBLEA UN PIANO
DI BUYBACK FINO A €400 MLN, SUBORDINATAMENTE AL CLOSING SPARKLE,
E UN RAGGRUPPAMENTO AZIONARIO
▪ APPROVATI IL BUDGET E LA GUIDANCE 2026.
Il Consiglio di Amministrazione di TIM, riunitosi oggi sotto la presidenza di Alberta Figari, ha esaminato i dati
preconsuntivi al 31 dicembre 2025. Il Consiglio si riunirà per l’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio
e del bilancio consolidato il prossimo 11 marzo. Il 2025 rappresenta il primo esercizio completo del Gruppo
nel nuovo perimetro industriale e finanziario, caratterizzato da una struttura semplificata, minore intensità
di capitale e forte focalizzazione sulla generazione sostenibile di cassa. Per il quarto anno consecutivo, TIM
ha raggiunto tutti gli obiettivi annunciati.
DICHIARAZIONE DI PIETRO LABRIOLA, AMMINISTRATORE DELEGATO DEL GRUPPO:
“Il 2025 conferma il completamento della trasformazione avviata nel 2022. TIM presenta oggi una struttura
finanziaria rafforzata, maggiore redditività e una generazione sostenibile di cassa. Questo ci consente di
definire una politica di remunerazione disciplinata e coerente con gli obiettivi di lungo periodo. Inoltre, i risultati
del quarto trimestre confermano il percorso di crescita avviato, con un aumento dei ricavi e dei margini in linea
con le attese grazie a un buon andamento del business sia sul mercato domestico sia su quello brasiliano”
.
RISULTATI ORGANICI 2025
▪ I ricavi totali di Gruppo ammontano a 13,7 miliardi di euro, in crescita del 2,7% anno su anno (+1,9% nel
domestico a 9,5 miliardi di euro, +4,6% in Brasile a 4,2 miliardi di euro); i ricavi da servizi di Gruppo sono in crescita del 3,5% anno su anno a 12,9 miliardi di euro (+2,7% nel domestico a 8,8 miliardi di euro, +5,2%
in Brasile a 4,1 miliardi di euro);
▪ in crescita l’EBITDA di Gruppo, che aumenta del 6,4% anno su anno a 4,4 miliardi di euro (+5,2% nel
domestico a 2,2 miliardi di euro, +7,7% in Brasile a 2,1 miliardi di euro);
▪ in netta crescita anche l’EBITDA After Lease di Gruppo, che sale al 26,9% dei ricavi, a 3,7 miliardi di euro,
in aumento del 6,5% anno su anno (+5,1% nel domestico a 2,0 miliardi di euro, +8,5% in Brasile a 1,7
miliardi di euro);
▪ TIM Consumer ha registrato ricavi totali in leggero calo (-0,9% anno su anno) a 6 miliardi di euro, mentre
i ricavi da servizi sono sostanzialmente stabili a 5,5 miliardi di euro (-0,6% anno su anno). L’andamento di
TIM Consumer si caratterizza per un business retail stabile e per un calo del business MVNO legato al
graduale avvicendamento di grandi clienti wholesale tra il 2025 e il 2026, che porterà a una
normalizzazione dei volumi nel corso dell’esercizio. In miglioramento i principali KPI: ARPU in netta crescita
nel fisso (+5,1% anno su anno) e in leggero rialzo nel mobile (+0,4% anno su anno), grazie anche alle
attività di repricing effettuate che, da inizio 2025, hanno riguardato circa 4,1 milioni di linee fisse e circa
4,2 milioni di linee mobili. Inferiori alle attese gli effetti sul churn, che si mantiene stabile, con un saldo
netto di linee legato alla mobile number portability (“MNP”) che si conferma neutro. Prosegue con
successo l’implementazione della strategia legata alla Customer Platform, con l’aumento del 4,6% dei
ricavi da servizi di TimVision e la positiva accoglienza del mercato al servizio TIM Energia powered by Poste
Italiane.
▪ TIM Enterprise ha registrato ricavi totali pari a 3,5 miliardi di euro (+7,0% anno su anno) e ricavi da servizi
pari a 3,3 miliardi di euro (+8,6% anno su anno), continuando a performare meglio del mercato di
riferimento e con un trend di crescita tendenziale che ha raggiunto il quattordicesimo trimestre
consecutivo. Il Cloud si conferma la principale linea di business e quella a maggior crescita, con un
aumento dei ricavi da servizi del 24% anno su anno, anche grazie al Polo Strategico Nazionale, il cui
contributo raddoppia anno su anno. In crescita IoT e Security, mentre è in leggero calo la connettività.
Sale al 68% (+4 punti percentuali anno su anno) la percentuale di ricavi da servizi legata all’ICT. Il valore
del portafoglio ordini è in crescita a oltre 4,0 miliardi di euro.
▪ TIM Brasil ha registrato ricavi totali pari a 4,2 miliardi di euro (+4,6% anno su anno) e ricavi da servizi pari
a 4,1 miliardi di euro (+5,2% anno su anno). L’EBITDA After Lease è pari a 1,7 miliardi di euro (+8,5% anno
su anno), in crescita tendenziale da 11 trimestri consecutivi grazie alla spinta del segmento mobile e
all’efficientamento dei costi.
Gli investimenti di Gruppo ammontano a 1,9 miliardi di euro, pari al 13,9% dei ricavi.
La forte generazione di cassa, con un Equity Free Cash Flow After Lease di oltre 0,7 miliardi di euro nel quarto
trimestre2
, ha portato a una riduzione dell’Indebitamento Finanziario Netto rettificato After Lease del Gruppo
al 31 dicembre 2025 sotto quota 6,9 miliardi di euro3
.
La sentenza della Corte di Cassazione del 19 dicembre 2025 ha confermato la restituzione del canone
concessorio relativo al 1998, con un risarcimento per il Gruppo TIM di circa 1 miliardo di euro, e la rilevazione
a conto economico di proventi non ricorrenti, senza effetti sulla posizione finanziaria netta del 2025.
L’impatto positivo sulla posizione finanziaria netta è previsto nel 2026.
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 del Gruppo TIM – Business Unit Domestic, tiene inoltre conto della
nuova valutazione prospettica del riconoscimento a conto economico dei costi contrattuali differiti di rete
fissa, passata da 8 a 4 anni, che comporta al 31 dicembre 2025 la rilevazione di maggiori costi (fra le partite
non ricorrenti) di circa 0,6 miliardi di euro, prevalentemente negli “Other operating Costs”, senza impatti sugli
indicatori di natura finanziaria.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato l’aggiornamento del budget e della guidance per il 2026,
confermando i trend di crescita previsti negli obiettivi già presentati al mercato per l’esercizio.
Di seguito i target finanziari4:
▪ Ricavi di Gruppo in crescita tra 2 e 3% da 13,7 miliardi di euro nel 2025; per TIM Domestic ricavi in crescita
tra 1 e 2% da 9,5 miliardi di euro nel 2025.
▪ EBITDA After Lease di Gruppo in crescita tra 5 e 6% da 3,7 miliardi di euro del 2025; per TIM Domestic
EBITDA After Lease in crescita di circa il 4% da 2 miliardi di euro del 2025.
▪ Capex di Gruppo inferiori al 14% dei ricavi nel 2026; per TIM Domestic Capex pari a circa il 12% dei ricavi.
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▪ Equity Free Cash Flow After Lease5 pari a circa 1,8 miliardi di euro nel 2026, comprensivo del risarcimento
relativo al Canone concessorio 1998.
▪ Riduzione organica dell’indebitamento di Gruppo, con un rapporto Debito netto After Lease/EBITDA After
Lease inferiore a 1,7x nel 20266, che rappresenta un livello ‘best in class’ fra i peers europei.
Nel corso dell’esercizio, TIM intende riconoscere agli azionisti, mediante buyback, una remunerazione pari a
circa il 50% del valore atteso dalla cessione di Sparkle, subordinatamente al closing, previsto nel secondo
trimestre 2026, nonché all’efficacia della riduzione volontaria del capitale sociale e alla conversione delle
azioni di risparmio, già approvate dalle Assemblee dei Soci dello scorso 28 gennaio. In particolare, il Consiglio
di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea degli Azionisti del prossimo 15 aprile un programma
di acquisto di azioni proprie (buyback) fino a un massimo di 400 milioni di euro e per massime 700.000.000
azioni ordinarie7, corrispondenti a circa il 3,3% del capitale sociale. Il riacquisto potrà essere in parte a servizio
dei piani di remunerazione e incentivazione azionaria.
Si ricorda, inoltre, che agli azionisti di risparmio è garantita, per l’esercizio in corso, la remunerazione
derivante dal conguaglio in denaro legato all’operazione di conversione volontaria o obbligatoria delle azioni
di risparmio in ordinarie, come approvata dalle Assemblee dei soci dello scorso 28 gennaio.
Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti del prossimo
15 aprile un raggruppamento delle azioni ordinarie TIM nel rapporto di 1 nuova azione ordinaria ogni 10 azioni
ordinarie esistenti. L’operazione è subordinata all’efficacia della riduzione volontaria del capitale sociale e
alla conversione delle azioni di risparmio di cui sopra. Il raggruppamento azionario permetterà di ridurre la
volatilità sul titolo, anche attraendo nuove classi di investitori e, assieme alla conversione delle azioni di
risparmio, di avere una struttura di capitale più snella ed efficiente.
Per l’esercizio 2026, il Gruppo conferma la guidance di remunerazione dei propri azionisti, con un importo
pari a circa il 70% dell’Equity Free Cash Flow After Lease generato, al netto dell’impatto del risarcimento
relativo al Canone concessorio 1998 e dei dividendi di pertinenza delle minoranze di TIM Brasil, da distribuire
a valle dell’Assemblea di Bilancio prevista nel secondo trimestre del 2027.
TIM, nel secondo semestre dell’anno, organizzerà un Capital Markets Day per illustrare al mercato il nuovo
piano industriale che intende adottare a valle della conversione delle azioni di risparmio e alla luce dei
principali dossier industriali in corso di valutazione, compresa la definizione del perimetro di sinergie con
Poste Italiane.
