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SNAG-CONFCOMMERCIO, UILTUCS E USIAGI-UGL * DOMICILIAZIONE DEGLI ABBONAMENTI IN EDICOLA: «NON ABBIAMO FIRMATO L’ACCORDO PROPOSTO DA FIEG»

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15.47 - martedì 9 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Domiciliazione degli abbonamenti in edicola: SNAG, UILTuCS e USIAGI-UGL non firmano l’accordo proposto da FIEG

Le organizzazioni sindacali denunciano l’assenza di novità concrete e chiedono agli editori un deciso cambio di passo per sostenere la rete delle edicole.

SNAG-Confcommercio, UILTuCS e USIAGI-UGL esprimono forte insoddisfazione per l’esito dei tavoli di confronto con FIEG e annunciano la decisione di non sottoscrivere l’accordo sulla domiciliazione degli abbonamenti in edicola presentato dalla Federazione degli editori.

Secondo le organizzazioni di categoria, il testo proposto risulta sostanzialmente privo di elementi innovativi rispetto a modelli già esistenti e adottati dai principali quotidiani italiani. Un accordo che, nelle condizioni attuali, non offre risposte concrete alle esigenze della rete di vendita né rappresenta un reale investimento sul canale edicole.

“Serve maggiore coraggio da parte degli editori”, sottolineano le organizzazioni sindacali. “Non è sufficiente replicare formule già presenti sul mercato. Se si vuole davvero incentivare la sottoscrizione di abbonamenti in edicola, occorre considerare le rivendite come veri partner commerciali e valorizzarne il ruolo all’interno della filiera”.

Le organizzazioni ricordano di aver avanzato una proposta fondata su due principi essenziali: la non discriminazione del canale edicola nelle politiche di sconto applicate agli abbonamenti rivolti ai consumatori e il riconoscimento di un sovrasconto per gli abbonamenti promossi direttamente dai punti vendita. Su questi aspetti è arrivato un sostanziale veto da parte di FIEG.

Le organizzazioni sindacali evidenziano inoltre una contraddizione di fondo: “Non ha senso promuovere gli abbonamenti in edicola quando, all’interno delle pubblicazioni distribuite attraverso la rete delle rivendite, continueranno a essere proposti abbonamenti postali e inserite cartoline promozionali che invitano i lettori a sottoscriverli. In assenza di adeguate garanzie per le edicole, che avrebbero dovuto trovare spazio nell’Accordo proposto da FIEG, questa pratica è destinata a proseguire, sottraendo clienti al canale di vendita. Si tratta di una procedura che le organizzazioni sindacali considerano inaccettabile e che non intendono più avallare”.

La delusione delle organizzazioni non riguarda soltanto il tavolo sulla domiciliazione degli abbonamenti, che pure è stato quello sul quale si è concentrata la maggiore attività negoziale. Permangono infatti forti criticità anche negli altri ambiti di confronto, dalla digitalizzazione all’equità dei rapporti distributivi, fino alla remunerazione della rete di vendita.

“Sul tavolo della domiciliazione degli abbonamenti abbiamo lavorato intensamente, ma finora senza risultati concreti. Analoga delusione emerge dagli altri tavoli aperti: non abbiamo registrato proposte significative da parte editoriale né interventi in grado di affrontare le difficoltà strutturali della rete delle edicole. La sensazione è che manchi una reale volontà di intervenire sullo stato di crisi del settore. Per questo riteniamo indispensabile un cambio di passo”.

Le organizzazioni sindacali SNAG-Confcommercio, UILTuCS e USIAGI-UGL nonostante tutto confermano la propria disponibilità al dialogo e al confronto con tutte le componenti della filiera editoriale. In questa prospettiva, hanno condiviso con FIEG l’invio di tre comunicazioni indirizzate al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, al Presidente di ANCI e al Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, per sollecitare l’adozione di misure strutturali a sostegno della rete delle edicole.

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