(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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C’è chi tradisce la Patria. E chi la difende. E tu? La difenderai con noi? Hai visto il confronto a L’Aria che Tira tra il nostro Segretario Carlo Calenda e il generale Vannacci?
È stato un momento surreale.
Vedere un uomo che ha indossato la divisa dello Stato, pagato per anni con le nostre tasse per difendere l’Italia, trasformarsi nel megafono della propaganda di Putin è semplicemente inaccettabile.
Play. Di fronte all’evidenza che gli ucraini stanno morendo per difendere anche la nostra libertà, Vannacci non fa che rispondere con la solita provocazione: “Calenda, vacci tu al fronte”. Ma non è stato un episodio isolato.
Pochi giorni fa il nostro Segretario è stato attaccato verbalmente anche dallo storico Alessandro Barbero, che in pubblico ha di fatto deriso l’Ucraina e chi la sostiene.
Un fatto grave. Perché quando si comincia a ridicolizzare un popolo invaso, quando si dileggia chi è morto e chi resiste a un’aggressione militare, non siamo più davanti a una legittima opinione: siamo davanti a una deriva pericolosa. (Guarda il video QUI).
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Ed è esattamente su questo terreno che prospera la propaganda di Putin: normalizzare l’idea che arrendersi sia saggezza e che difendersi sia follia. Eppure, di fronte a tutto questo, c’è anche un’altra Italia. È l’Italia di chi non volta lo sguardo.
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Perché iscriversi ad Azione vuol dire anche contribuire a difendere la libertà. Vuol dire stare dalla parte di chi resiste, non di chi deride. Vuol dire credere che la Patria non sia uno slogan da agitare in TV, ma un insieme di valori da praticare ogni giorno: coerenza, responsabilità, coraggio.
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Il 24 febbraio, a quattro anni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, una delegazione di Azione guidata da Carlo sarà lì.
Non per propaganda o per accontentare Vannacci, ma per testimoniare da che parte sta l’Italia che non si arrende alla paura né al cinismo. Perché è lì che oggi si difende l’Europa. Ed è preoccupante che non abbiano mai trovato il tempo di farlo la stragrande maggiornaza dei leader di partito.
Se condividi questi valori, se credi anche tu che la libertà non sia negoziabile e che l’indifferenza sia una scelta, allora sai già cosa significa stare con Azione.
Dimostriamo insieme che l’Italia non è il terreno di conquista di Putin, ma un Paese libero che sa riconoscere da che parte sta la storia.
