(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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TRENTINO ALTO ADIGE- BIANCOFIORE (C’I): PASSAGGIO STORICO GRAZIE A CENTRODESTRA.
“Quello di oggi è un momento storico: grazie a un governo di centrodestra l’autonomia del Trentino Alto Adige raggiunge il suo miglior sviluppo, confermando le promesse del presidente del Consiglio a inizio legislatura.
Una riforma che non solo restituisce le competenze promesse con la quietanza liberatoria del 1992, per questo ringrazio il lavoro del ministro Calderoli e della Commissione, ma segna un passo in avanti verso lo sviluppo naturale futuro della mia terra”, così la senatrice Michaela Biancofiore, presidente del gruppo Civici d’Italia, Nm, Udc, Maie, intervenendo in aula sul provvedimento Modifiche allo Statuto del Trentino Alto Adige.
“Pur avendo piena fiducia nelle guardie forestali della mia regione, resto critica invece sul capitolo che riguarda la competenza sulla fauna selvatica, con l’enorme preoccupazione che si possa scatenare una caccia indiscriminata all’orso e al lupo che sono animali protetti e che sono stati peraltro reintrodotti sul mio territorio, loro malgrado dall’uomo L’intesa pattizia raggiunta con i partiti della minoranza tedesca è straordinaria per la convivenza tra i gruppi linguistici ma restano da modificare molte norme come quella sulla residenza oggi dei due anni per votare alle amministrative che, ad esempio, non permetterebbe al presidente Mattarella di votare in caso di trasferimento in Alto Adige”, aggiunge Biancofiore.
“Voglio guardare gli aspetti positivi: questa è la quarta lettura del provvedimento, che si lega all’intervento costituzionale fatto nella precedente legislatura, confermando il Trentino Alto Adige ponte verso l’Europa, quell’avanguardia plurietnica e culturale di cui parlava Tucidide. Questa autonomia così avanzata, così futuribile, è frutto della presenza sul territorio di tre gruppi linguistici con storia, cultura, tradizioni diverse, ma che si sentono uniti nelle diversità, frase non a caso preambolo di quella costituzione europea che bisognerebbe rilanciare. Siamo un popolo altoatesino e italiano unico con delle caratteristiche diverse, il miglior esempio i nostri sportivi, come Sinner”, continua la presidente del gruppo Civici d’Italia.
“Dispiace però ascoltare ricostruzione storiche non suffragate da fatti, come quella dell’esponente di sinistra Spagnolli: basta andare in Vaticano e guardare le mappe del medioevo per rendersi conto che, ad esempio, Merano era già riportato con il nome in italiano. Un territorio italiano dai tempi dei romani, ben prima del Landlibett citato da Spagnolli, come dimostrano gli scritti di Druso e Tiberio ai cui tempi 14 AC, Vipiteno si chiamava Vipitenum. Per non parlare dell’assurda ricostruzione con richiami al fascismo del senatore Spagnolli: ricordo solo che Tolomei aveva concluso il suo lavoro sui nomi dell’Alto Adige nel 1906, ben prima del fascismo e rifacendosi alla storia del territorio. Capisco il nervosismo dettato dal fatto che la sinistra promette e il centrodestra fa le cose, ma la verità dei fatti è questa”, conclude la senatrice Biancofiore.
