(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Trasporto aereo, RimborsoAlVolo: riapertura stretto di Hormuz non esclude cancellazioni voli per carenza carburante. Guida completa ai diritti dei viaggiatori in caso di vacanze “fai da te” o prenotate tramite agenzie e tour operator
L’annunciata riapertura dello stretto di Hormuz non mette al riparo da possibili difficoltà di approvvigionamento di carburante per il trasporto aereo, né dal rischio di cancellazioni dei voli durante il prossimo periodo estivo o sensibili rincari dei prezzi dei biglietti. Lo afferma RimborsoAlVolo, società specializzata in trasporto aereo e assistenza ai passeggeri.
Come sottolineato oggi da Iata, a causa delle interruzioni alla capacità di raffinazione in Medio Oriente ci vorranno mesi per tornare ad adeguati livelli di fornitura di jet-fuel, carburante per aerei il cui prezzo è più che raddoppiato rispetto a febbraio: la conseguenza potrebbe essere da un lato una riduzione dell’operatività delle compagnie aeree, con lo stop ad alcuni voli nei mesi estivi, dall’altro un forte e generalizzato rincaro dei biglietti – spiega RimborsoAlVolo.
Nel mezzo di tale caos i viaggiatori, che potrebbero ritrovarsi all’improvviso senza volo pur avendo prenotato in anticipo vacanze e pagato pacchetti turistici. Proprio in loro favore RimborsoAlVolo ha realizzato una guida pratica che illustra i diritti dei passeggeri validi anche in caso di cancellazione di un volo a causa di carenza di carburante.
VIAGGIO FAI DA TE
Chi ha acquistato autonomamente una vacanza, in caso di cancellazione del volo per cause di forza maggiore non imputabili alla compagnia aerea ha diritto al rimborso del prezzo del biglietto o all’imbarco su un volo alternativo quanto prima possibile, oppure a un volo alternativo in una data successiva più conveniente per il passeggero. Se la cancellazione avviene a ridosso della partenza, quando il passeggero è già in aeroporto, si ha diritto anche all’assistenza sottoforma di pasti, sistemazione in albergo, trasferimenti, ecc. Trattandosi di circostanze eccezionali viene meno il diritto alla compensazione pecuniaria fino a 600 euro prevista dalle norme comunitarie.
Chi ha prenotato strutture ricettive e pagato altri servizi turistici, nel caso in cui non riesca a raggiungere il luogo di destinazione a causa della cancellazione del volo, potrebbe perdere quanto versato, a meno che non abbia stipulato una apposita assicurazione di viaggio o le condizioni di contratto prevedano la rimborsabilità totale o parziale in caso di annullamento anticipato.
VIAGGIO TUTTO COMPRESO
Chi invece ha acquistato tramite agenzie di viaggio o tour operator un pacchetto turistico che comprende trasporto aereo, strutture ricettive e servizi vari, qualora subisca la cancellazione del volo, ha diritto a usufruire di un altro pacchetto di qualità equivalente o superiore senza supplementi di prezzo, oppure a un altro pacchetto turistico qualitativamente inferiore, previa restituzione della differenza di prezzo. Qualora decida di recedere dal contratto, ha diritto al rimborso integrale delle somme già corrisposte. Se la cancellazione di un volo avviene a vacanza già iniziata, l’organizzatore offre, senza supplemento di prezzo a carico del viaggiatore, soluzioni alternative adeguate di qualità, ove possibile equivalente o superiore, rispetto a quelle specificate nel contratto, affinché l’esecuzione del pacchetto possa continuare. Se le soluzioni alternative proposte comportano un pacchetto di qualità inferiore rispetto a quella specificata nel contratto di pacchetto turistico, l’organizzatore concede al viaggiatore un’adeguata riduzione del prezzo.
E’ inoltre possibile che, come conseguenza dei rincari del jet-fuel, chi ha acquistato un pacchetto vacanza si veda richiedere supplementi di prezzo rispetto a quanto già pagato, circostanza espressamente prevista in funzione del costo del carburante o di altre fonti di energia
Un aumento di prezzo, indipendentemente dalla sua entità, è possibile solo previa comunicazione chiara e precisa almeno venti giorni prima dell’inizio del pacchetto, unitamente alla giustificazione di tale aumento e alle modalità di calcolo. Se l’aumento di prezzo eccede l’8% del prezzo complessivo del pacchetto il viaggiatore può accettare la modifica proposta oppure recedere dal contratto senza corrispondere spese di recesso. In caso di recesso, l’organizzatore può offrire al viaggiatore un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore.
