(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“È quantomeno singolare che, soltanto due giorni prima della nostra manifestazione, venga organizzato un maxi-blitz interforze contro il degrado, proprio dopo che la Questura ha ritenuto di vietarci il corteo con la motivazione di voler ‘tutelare l’ordine pubblico’. Un paradosso evidente, che conferma la realtà delle criticità che intendiamo denunciare”.
Lo afferma in una nota il Comitato Remigrazione e Riconquista, commentando l’operazione coordinata delle forze dell’ordine, concentrata in particolare nell’area del Parco Tarello, luogo dove sabato alle 15 si terrà la manifestazione.
“A Brescia sono iniziati i controlli dopo il corteo identitario del 13 dicembre 2024, promosso dalle medesime sigle che hanno dato vita al nostro Comitato. Già questa è stata l’espressione della nostra vittoria. Da quel momento, si sono accesi i riflettori non solo sul degrado della stazione e di tutte le vie limitrofe (via Cremona, Via Corsica, parco Tarello), ma sull’intera città e sul problema dell’immigrazione in sé, sia regolare che irregolare”.
“Nonostante gli interventi di Polizia mostrino la validità dei nostri punti sulla sostituzione etnica in atto – continua il Comitato – la stessa polizia e il suo questore influencer si piegano pavidamente alla volontà di quelle forze comuniste che, con la scusa dell’antifascismo, difendono i medesimi interessi del grande capitale che giurano di combattere: l’ingresso di manovalanza straniera sfruttata usata per tenere bloccati gli stipendi dei lavoratori italiani.”
“Nonostante il divieto – conclude la nota – saremo comunque in piazza sabato. Non può pensare di arretrare chi da anni combatte gli interessi di quei pochi che stanno impoverendo e sostituendo il nostro popolo, perché la nostra libertà non può essere subordinata alla volontà di una parte politica. Nessuna forzatura e nessuna pressione para-mafiosa potrà impedirci di manifestare. A tutti gli italiani che non si arrendono diciamo di portare un tricolore e scendere in piazza al nostro fianco”.
